«Montelparo diventa #MaskFree. Siamo stati nel Comune di Montelparo alla ricerca delle mascherine disperse per l’ambiente. Girando per le vie di questo borgo antico e meraviglioso abbiamo trovato e raccolto da terra 14 mascherine. Adesso il paese, situato sulla sommità d’un colle che svetta sulla valle dell’Aso (a metà strada tra i Monti Sibillini ed il mare Adriatico) è tornato a splendere di una natura bella e con delle strade pulitissime e noi siamo certi che gli abitanti del luogo ce la metteranno tutta per mantenerlo così». E’ quanto fa sapere il presidente della Questione Natura Asp, Roberto Cameli.
«Immerso nel versante collinare del Fermano, il territorio comunale è ricco di reperti storici, i più antichi dei quali risalgono ad insediamenti piceni dell’VIII secolo a.C., seguiti poi dai resti di una necropoli romana. C’è un interessante itinerario che dall’ingresso del paese ci guida alla scoperta delle chiese e dei musei di Montelparo: Così dalla Chiesa di Sant’Agostino passiamo al monastero e la chiesa di San Michele Arcangelo (in prossimità della quale sorge il “Museo degli antichi mestieri”), e ancora la Chiesa di Sant’Antonio da Padova e quella di Santa Maria in Camurano – solo per citare alcune delle più belle – è un viaggio che consigliamo vivamente a tutti! Abbiamo ammirato i tanti quadri e dipinti presenti per i vicoli e le piazze, valore aggiuntivo alla qualità della vita dei montelparesi, che sono stati tutti molto ospitali e ringraziamo con il cuore. Una curiosità: Nel XIII secolo Montelparo diventò un comune di parte guelfa e conobbe un notevole sviluppo con la realizzazione di tre monasteri (benedettino, agostiniano e francescano)».
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