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Donne ‘sospette’ suonano alla porta e chiedono di entrare in casa

SANT'ELPIDIO A MARE - La segnalazione è scattata ieri pomeriggio, intorno alle 17,30, da Casette d'Ete
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di Matteo Malaspina

Tentativo di truffa, fortunatamente non riuscita, ieri pomeriggio a Casette d’Ete, frazione di Sant’Elpidio a Mare. Due donne, con indosso mascherina e berretto bianco, intorno alle ore 17,30 si aggiravano per il territorio elpidiense chiedendo informazioni sull’acquisto di un appartamento in un condominio. Le due, con questa scusa, hanno tentato di aggirare una signora di Casette che però, insospettita dai loro atteggiamenti e dall’insistente richiesta di entrare in casa, si è ben avveduta nell’aprire la porta. La lucidità della donna elpidiense ha evitato un probabile furto nella sua abitazione ed ha subito avvisato le autorità segnalando il tentativo di truffa, mettendo in fuga le presunte truffatrici.

Secondo i testimoni che le hanno visto aggirarsi per la frazione elpidiense, le due donne avevano un accento del sud Italia: una alta, mora e scura di carnagione, mentre la seconda più bassa e formosa.

Non è la prima volta che nel territorio elpidiense vengono segnalate situazioni di questo tipo. Tra sedicenti funzionari di gas o compagnie telefoniche e finti assicuratori, il comune di Sant’Elpidio a Mare negli ultimi anni è stato meta preferita dei truffatori. Una settimana fa, lo stesso sindaco Alessio Pignotti aveva messo in guardia i cittadini sul fatto che alcuni individui, spacciandosi per dipendenti comunali, si recavano a domicilio delle persone. Pignotti aveva invitato gli elpidiensi a stare attenti e a chiedere il tesserino di riconoscimento.


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