di redazione Cf

Slalom tra le auto e lungomare aperto. Sabato sera, quello trascorso, non proprio piacevole per chi ha scelto di passeggiare a Porto San Giorgio, complice il via vai di auto sul lungomare rimasto aperto, automobili che  con difficoltà tentavano di farsi strada tra la gente che aveva invaso la carreggiata. E’ vero, c’è un marciapiede ampio sul quale si può camminare in tranquillità, ma è altrettanto vero, come dimostrano anche le foto sui social, che di persone in giro ieri ce n’erano tante e forse si poteva pensare di chiudere il tratto centrale di via Gramsci come avviene in estate. L’ex assessore ai lavori pubblici ed alla viabilità, Andrea Di Virgilio, chiamato in causa indirettamente dal botta e risposta tra opposizione e maggioranza sul mancato avvio dei lavori di sistemazione delle strade e dei parcheggi, parla di «nota stonatissima, alla faccia della destagionalizzazione (anche se in realtà siamo ancora in estate), della tutela dei turisti e dei residenti, della vivibilità e della sostenibilità» criticando la scelta di non chiudere il lungomare.

Commento che lascia subito spazio alla risposta indirizzata all’assessore Lauro Salvatelli il quale aveva puntato l’indice contro le opere incompiute della passata Amministrazione Loira. Di Virgilio non ci sta e replica. «L’assessore Salvatelli dovrebbe sapere che ogni 5 anni, in un Paese democratico, si svolgono democratiche elezioni. Se, come successo a Porto San Giorgio, è risultata essere vincente una maggioranza diversa da quella uscente, ciò non toglie che si abbia il dovere e l’obbligo di governare -scrive Di Virgilio- detto ciò ed andando nel merito si evidenzia che i lavori di asfaltatura e rifacimento dei parcheggi segnalati sono stati approvati, deliberati ed appaltati dalla precedente Amministrazione ma sono mancati i tempi tecnici per la realizzazione delle opere a causa delle elezioni». L’ex assessore bacchetta così Salvatelli e l’Amministrazione Vesprini. «E’ tutto pronto, mi chiedo invece il motivo per cui dopo 3 mesi ancora non si sia dato seguito ai lavori e l’assessore nulla ha risposto nel merito. Stessa cosa vale per le rastrelliere da installare sul lungomare, atto ugualmente deliberato e pronto per essere attuato». Poi un riferimento anche alla pista ciclabile. «Il sottoscritto -ricorda Andrea Di Virgilio- due giorni prima delle elezioni comunali era in municipio. Lì ho avuto un incontro con l’ufficio tecnico, la polizia locale ed i responsabili della segnaletica per predisporre l’ultimo atto inerente la pista ciclabile sul lungomare già terminata, ovvero il cambio di marcia per le auto in direzione sud. Sarebbero bastati dieci giorni per fare tutto ma l’attuale maggioranza ha preferito seguire altre strade». Infine l’ex assessore dem si toglie qualche sassolino sulla scelta di reinserire il doppio senso nel tratto nord. «Innanzitutto con questa decisione si sono tagliati 70 posti auto. Il provvedimento non mi pare risponda alla complessa norma in tema di ciclabili. La direttiva stabilisce che in presenza di una pista ciclabile su sede riservata, la strada debba essere a senso unico. Il doppio senso è previsto invece solo nel caso di pista ciclabile su sede propria, per intenderci con il cordolo. Un pò quello che è stato fatto a Lido di Fermo dove il doppio senso di marcia carrabile insiste soltanto in presenza della pista ciclabile su sede propria, quindi con cordolo. Si sbrighi allora l’attuale Amministrazione a ripristinare il senso unico a nord al fine di sanare questa situazione». 

 

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