facebook twitter rss

Reiterate violazioni dei domiciliari: uomo residente nel Fermano finisce in carcere

FERMO - Negli ultimi mesi durante i controlli dei militari, in più occasioni non era stato trovato in casa nelle ore notturne. L’uomo dovrà continuare a scontare la pena di quasi un anno e mezzo che gli era stata comminata, con sentenza definitiva, per i reati di rifiuto a fornire le proprie generalità a pubblico ufficiale commessi tra il 2010 ed il 2017
Print Friendly, PDF & Email

I militari della compagnia di Fermo, nei giorni scorsi, hanno tratto in arresto una persona in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Fermo.

«L’altra mattina – si legge nella ricostruzione dei fatti da parte dell’Arma – i carabinieri della stazione di Fermo hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione, nei confronti di un uomo di poco più che sessantenne residente in provincia e, dopo le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso la casa di reclusione del capoluogo. Li’, l’uomo dovrà continuare a scontare la pena di quasi un anno e mezzo che gli era stata comminata, con sentenza definitiva, per i reati di rifiuto a fornire le proprie generalità a pubblico ufficiale, e di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, commessi tra il 2010 ed il 2017 a Fermo. La Procura fermana ha emesso il provvedimento, dopo che il magistrato di sorveglianza di Macerata aveva disposto la sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali che era stata precedentemente concessa al condannato, in ragione delle reiterate violazioni alle prescrizioni impostegli, accertate nel tempo dagli uomini della Benemerita».

L’affidato, infatti, negli ultimi mesi durante i controlli dei militari, in più occasioni non era stato trovato in casa nelle ore notturne. Inoltre, in tali circostanze, non era stato neppure reperito all’utenza telefonica mobile da lui indicata per assicurare l’effettiva esecuzione del controllo da parte della forze dell’ordine, che era risultata spenta o comunque non raggiungibile. Non era bastata a fargli cambiare tale condotta illecita neppure una precedente diffida dell’autorità giudiziaria, con avviso che in caso di nuove trasgressioni, la misura sarebbe stata immediatamente sospesa, con emissione di un ordine di espiazione della pena nella forma carceraria.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti