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A 100 giorni dal voto intervista al sindaco Vesprini. «I cittadini hanno compreso che il cambiamento è arrivato»

PORTO SAN GIORGIO - Presente, passato e futuro nelle parole del sindaco Valerio Vesprini a 100 giorni dalla sua elezione. Obiettivi centrati e obiettivi da centrare. Dalla politica ai lavori pubblici, dal bilancio alle elezioni, il primo cittadino fa il punto sull'azione amministrativa nei primi tre mesi di vita della giunta civica.
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di Sandro Renzi

Progetti in cantiere, lavori che devono partire, cartelloni da allestire. Sindaco ed Amministrazione hanno un bel pò da fare. Non c’è tempo da perdere, soprattutto perché in ballo ci sono anche i soldi del Pnrr che vanno spesi e rendicontati in maniera precisa. A 100 giorni dalla sua elezione facciamo il punto con il primo cittadino Valerio Vesprini, tra bilanci e aspettative.

Sono trascorsi i primi 100 fatidici giorni dall’insediamento: quali erano gli obiettivi prefissati? 

Volevamo subito definire la Giunta, metterci a lavoro per la stagione estiva e dare continuità all’azione amministrativa. La democrazia ragiona con la logica dell’alternanza ma è giusto che la città e i cittadini non subiscano ritardi o disservizi.

Sono stati raggiunti?

Direi di sì. Si vuole sempre fare di più ma è giusto dare i meriti alla propria squadra quando lavora bene. Ci siamo attivati per il rilancio della città e, nel tempo avuto a disposizione, ci siamo riusciti. Questa estate abbiamo portato musica e divertimento in ogni angolo della città. Dopo la pandemia rivedere la Notte Rosa e la Festa della Padella è stato emozionante. Devo ringraziare tutti gli assessori, i consiglieri, le associazioni di categoria e tutti coloro che si sono adoperati. E’ una vittoria della città e non quella di un’Amministrazione.

L’opposizione vi ha bollato come l’Amministrazione dei selfie. Evoluzione nel modo di comunicare o eccesso di protagonismo?

I selfie di oggi sono le foto di ieri. Il mondo cambia e si comunica diversamente. L’opposizione ha il suo giudizio e va rispettato. Voglio ringraziarli per non aver mai fatto mancare in Consiglio il loro voto favorevole. Forse è la prima Amministrazione che incassa tanti voti all’unanimità e questo fa bene al paese. Poi c’è la politica ed è giusto così.

Alla prova dei fatti, trascorsi tre mesi, ritiene di aver trovato il giusto equilibrio tra civismo e partitismo?

Quando siamo partiti eravamo in 4 (come gli amici al bar di quella vecchia canzone di Gino Paoli), oggi abbiamo l’onore di governare la terza città del Fermano. Sinceramente non ho mai pensato agli equilibri perché tutti coloro che hanno abbracciato questo progetto civico sapevano che contava solo Porto San Giorgio. La riprova è tra i consiglieri di maggioranza. Sono suddivisi in diversi gruppi consiliari ma, nei fatti, sono come un unico grande gruppo. Era quello che speravo.

In più di una occasione il sindaco di Fermo si è affacciato questa estate a Porto San Giorgio, segno di una rinnovata collaborazione che era venuta meno nell’ultimo periodo dell’Amministrazione Loira?

Noi politici locali dobbiamo fare lo sforzo di ragionare secondo l’ottica dell’interesse della città ma soprattutto di una rete di territori. Non deve mai farsi strada, nelle nostre scelte, una mera preferenza personale, come non deve mai prendere il sopravvento l’antipatia. Collaborare con Fermo significa fare del bene a tutti, sangiorgesi e fermani. In questo abbiamo solo ripristinato la normalità.

Tornerete a valutare la possibilità di unificare alcuni servizi come Polizia locale piuttosto che ufficio tecnico?

Questa crisi economica dovuta alla guerra ed il ‘caro energia’ che influisce su tantissimi costi comunali, potrebbe essere un’occasione. Ragionare di collaborazioni sui servizi è saggio ed auspicabile.

In campagna elettorale il centrosinistra aveva fatto leva, tra le altre cose, sullo scollamento tra la Regione e la sua forza civica, adducendo il rischio che la città restasse isolata. I contributi da Ancona in realtà sono arrivati comunque.

A giudicare dai risultati raccolti dal Pd, il rischio isolamento è più una preoccupazione di altri che di questa Amministrazione. Più che essere legati da appartenenze politiche, dobbiamo capire che sono i progetti e lo stile amministrativo a contare. Possiamo vantare collaborazioni con la Regione, peraltro già in atto su più fronti come ad esempio sui finanziamenti per l’areazione nelle scuole. Sono convinto che ci meritiamo la fiducia che chiediamo.

L’estate sta per chiudersi: come è andata per il settore turistico? Aspettative deluse?

Non c’è stato tempo per le aspettative perché c’era da lavorare molto. Basti pensare che appena insediati non avevamo un cartellone estivo e la stagione era già iniziata. Considerando il periodo storico credo sia andata bene. E per bene non intendo solamente il numero di presenze ma soprattutto la ricchezza che queste hanno portato alle nostre attività commerciali e turistiche. C’è molto da lavorare ma Porto San Giorgio è così bella che per fare male ci vuole un lassismo totale.

Si è fatto un gran parlare del progetto di riqualificazione del lungomare. A che punto è?

Abbiamo ricevuto il progetto dalle mani della passata amministrazione che, grazie al supporto straordinario degli uffici comunali, ha intercettato i fondi necessari per partire con un primo stralcio. Ci è stato chiesto di scegliere da dove partire e abbiamo deciso il tratto sud perché presentava meno problemi da un punto di vista tecnico, in riferimento alle distanze rispettate dagli stabilimenti balneari. Sicuramente dovremo trovare altri fondi e altre forme di finanziamento per rendere il lungomare un progetto vero e concreto. Credo sia il sogno di ogni cittadino, non possiamo farci sfuggire l’occasione.

I soldi del Pnrr sono arrivati anche per l’immobile in via delle Regioni e le tempistiche di spese saranno analoghe. Ma fino ad ora non se n’è parlato. Qual è lo stato dell’arte?

Come nella questione del lungomare, ci stiamo muovendo rispettando i tempi senza intoppi. I fondi intercettati saranno utilizzati per migliorare gli immobili e fornire un adeguato progetto di risparmio energetico.

A proposito di fondi del Pnrr, quello che è accaduto nel nord della Regione solo alcuni giorni fa deve far riflettere tutte le istituzioni sul rischio idrogeologico. Porto San Giorgio è attraversata da torrenti e fossi. Come vi state muovendo? Il pericolo non è solo legato alle esondazioni ma anche alle frane. Monte Cacciù è osservato speciale?

La Giunta si è adoperata immediatamente per non sottovalutare il rischio idrogeologico del nostro territorio. L’assessore Senzacqua è intervenuto in tempi non sospetti per la pulizia e il rifacimento dei canali di scolo delle acque piovane e per la pulizia di tombini e strade. Stiamo lavorando duramente anche per avere un quadro chiaro su Monte Caccione. Faremo il possibile per risolvere ogni criticità in tempi rapidi.

Il piano del porto è stato approvato. Ma su piazza Mentana e cinema Excelsior avete ancora ampi margini di manovra. Come vi comporterete?

Presto il Consiglio comunale sarà chiamato a prendere delle decisioni definitive sulla variazione operata dalla passata amministrazione. Un’azione amministrativa che, in quei mesi, non mancò di creare spaccature e divisioni all’interno del consiglio comunale e dell’allora maggioranza. I tempi sono molto cambiati, in questo passaggio sarà necessario revisionare con grande attenzione quella manovra urbanistica. Nel minor tempo possibile verrà convocata più di una riunione di maggioranza per discutere con i consiglieri, con le forze politiche e con la Giunta lo stato dell’arte. Anche per la questione di Piazza Mentana si profila una situazione simile, poiché i progetti sono legati a costi che non rispecchiano più la realtà a causa dell’aumento delle materie prime. Rivedremo anche questo progetto.

Conferma l’avvio della sperimentazione legata al cambio di viabilità sul lungomare con l’arrivo dell’autunno? I cittadini devono aspettarsi altre novità su questo fronte?

Purtroppo le novità nel campo della viabilità sono state dettate dalla necessità di risolvere situazioni critiche ricevute in eredità dalla passata amministrazione. Il vice sindaco Salvatelli si è adoperato come meglio ha potuto, con una città che ha raddoppiato il suo numero di presenze in città. Il lungomare troverà la sua viabilità così come era previsto senza intoppi e senza sorprese.

Un bilancio da predisporre, un cartellone, quello per il Natale, da allestire, lavori che devono partire. Quali priorità vi siete dati?

La priorità è tenere in ordine i conti pubblici e salvaguardare i servizi per i sangiorgesi. Questo è fondamentale. Sappiamo che sarà un anno di sacrifici e che questi finiranno per toccare i più diversi settori. Gli assessori al turismo e commercio Giampiero Marcattili e alla cultura Carlotta Lanciotti, stanno già lavorando ad un cartellone con delle novità che presto conosceremo. Chiaramente sarà un Natale allestito con intelligenza, che non pesi troppo sulle casse. Se si lavora bene si può organizzare qualcosa di memorabile con le giuste risorse, senza sprechi. Mi fido molto della mia squadra. Non posso dire di più.

Sono previsti aumenti di tasse nel documento finanziario?

Il tema delle tasse è il grande spauracchio che viene evocato ogni due giorni dalla stampa. Rassicuro i cittadini che non è intensione di questa Amministrazione aumentare la pressione fiscale. Dovremo lavorare sugli sprechi, sui costi di gestione e quindi sulle entrate extratributarie. Va realizzato un lavoro molto preciso per adattare i conti ai costi della vita aiutando solo le famiglie che ne hanno davvero bisogno. La crisi fa paura ma è anche un’occasione per occuparci di temi rimasti indietro per troppo tempo come realizzare progetti ed interventi per l’efficientamento energetico

Di qualche giorno fa sono le dimissioni del direttore della Sgds, Marco Ceccarani. Però non c’è tempo da perdere. Come sceglierete il sostituto?

Per prima cosa vorrei ringraziarlo per il lavoro svolto in questi 10 anni. Siamo davvero grati per tutto quello che è stato fatto sotto la sua guida. Certo la notizia ci crea qualche preoccupazione in più ma anche in questo caso, dovendo per forza di cose rinnovare il vertice, ci sarà spazio per la possibilità di osare e cogliere nuove opportunità. Gli uffici sono già stati incaricati di predisporre tutto il necessario per procedere al bando.

Pensa che la città abbia già metabolizzato il cambiamento di cui vi siete fatti portavoce in campagna elettorale oppure c’è ancora un clima di prudenza da parte dei sangiorgesi nel giudicare il vostro operato?

Credo che i cittadini abbiamo compreso che il cambiamento che cercavano è arrivato, ma sono altrettanto sicuro che abbiamo molto da dimostrare per far prevalere il progetto che abbiamo. Ci siamo occupati molto dell’ordinario, come giusto che fosse in estate, ora ci occuperemo di mettere appunto la macchina amministrative e gli uffici per cambiare la città in maniera significativa.

Domenica si voterà per il rinnovo del Parlamento. Soddisfatto dei candidati scelti dai partiti nelle Marche?

Ci sono molti volti noti del Fermano e che nella nostra provincia sono presenti rispondendo alle esigenze del territorio. La cosa più importante è andare a votare, solo quello è l’esercizio più alto della democrazia. Anche se la sfiducia dei cittadini nella politica è grande, dobbiamo sforzarci di ricordare che il futuro è sempre nelle nostre mani.

La sua maggioranza è civica, non ci saranno quindi ordini di scuderia su chi indirizzare il voto.

Ognuno ha le sue sensibilità che vanno rispettate. L’unico ordine di scuderia è amare Porto San Giorgio.


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