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«Avanti con la progettazione nonostante i rincari» A 100 giorni dalla rielezione il primo bilancio di Berdini

PEDASO - Il sindaco prosegue il suo operato con due grandi obiettivi: le scogliere e il nuovo polo scolastico, per i quali Pedaso è riuscita ad ottenere finanziamenti importanti
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di Serena Murri

«Avanti con la progettazione nonostante i rincari». A cento giorni dall’inizio del nuovo mandato, il sindaco di Pedaso, Vincenzo Berdini, prosegue il suo operato con due grandi obiettivi: le scogliere e il nuovo polo scolastico, per i quali Pedaso è riuscita ad ottenere finanziamenti importanti.

Di cosa si è occupato nei primi cento giorni del mandato?

«Abbiamo appaltato 50 mila euro di efficientamento di gas e luce per il monitoraggio del campo da calcio e tennis. Cambieremo più lampade possibili nelle scuole, sostituendo i neon mancanti. L’illuminazione pubblica, dai 90 mila euro del 2018 è passata ad un costo di 31 mila euro nel 2020, un bel risparmio avuto da un investimento importante».

Come Comune temete per le bollette delle strutture sportive dove vengono praticati sport come Palazzetto e Bocciofila?

«La Bocciofila dovremmo darla in gestione. L’aumento delle bollette della palestra si potrebbe riverberare sulle società che la usano. Per gli aumenti, speriamo che lo Stato si renda conto del problema. Come comune siamo preoccupati per i riscaldamenti delle scuole».

A che punto è il progetto del nuovo Polo scolastico?

«Abbiamo rimandato di 4 mesi l’appalto del polo per i prezzi lievitati di quasi 1 milione. Da 4 milioni, si arriva a quasi 5 milioni e 400 mila euro per l’intero progetto. Non bastano al completamento, manca ancora qualcosa. Intanto, l’ufficio tecnico in questi giorni ha emanato la manifestazione d’interesse che tra 15 giorni avrà le candidature delle ditte, l’appalto verrà affidato entro dicembre. Per me è importante vederlo nascere».

Come procede il progetto delle scogliere a sud?

«Subito dopo gli aumenti dei prezzi, mi sono attivato con gli assessori regionali Baldelli e Aguzzi che ci stanno lavorando e, almeno per le scogliere, stanno rivisitando i prezzi riducendoli, altrimenti le cifre, non ancora accordate, non sarebbero bastate. Il finanziamento per le scogliere a sud è blindato e dopo le elezioni ci sarà l’assegnazione definitiva dei fondi. Il costo del progetto da 4 milioni e 600 mila euro è possibile grazie ad un finanziamento dalla Regione e alla partecipazione delle ferrovie per il 50%. Prevede 8 nuove scogliere a sud dal fosso di Campofilone al Tibiceco, lasciando integro il tratto dal Tibiceco all’attuale pennello sotto al faro. In seguito, servirà un altro finanziamento per intervenire sulla zona a nord che preveda il ripascimento del porto e l’eliminazione di tutti i pennelli esistenti, compreso quello più grande sotto al faro».

Quali novità ci sono per il Porticciolo che non è più demaniale ma comunale?

«Abbiamo portato in Consiglio il nuovo regolamento del porto, dopo essere diventati proprietari della struttura. Nuove regole per gli spazi in affitto ai 4 pescatori ma così si evita la Bolkestein e per il prossimo anno arriverà un ristorante».

Il Comune di Pedaso

Dopo la rotatoria al centro del paese, ci sono chance per la seconda rotatoria che aveva intenzione di fare in corrispondenza dello svincolo della A 14?

«Mi vede soccombente con Anas e Società Autostrade che non ammettono la demolizione del cavalcavia. Siamo in una fase di stallo. Convocherò un’altra conferenza dei servizi con Regione e Provincia. La soluzione verrà con la terza corsia e con le opere compensative. Con la rotatoria si eliminerebbe lo svincolo, pericoloso per ciclisti e pedoni, e si allargherebbe il marciapiede del ponte sull’Aso».

Come è andata la stagione turistica?

«Le attività hanno lavorato tutte. La ristorazione è andata alla grande. Ora sono tutti preoccupati per le bollette quintuplicate. Una turbolenza enorme che vivremo e qualcuno terrà chiuso».

Quali sono i prossimi obiettivi sul breve termine?

«Uno sicuramente è il bando per il progetto strade e marciapiedi di via Leopardi e via Mercantini da asfaltare, siamo quasi pronti. Un altro aspetto sul quale ci stiamo impegnando è il lavoro sul fotovoltaico e le comunità energetiche per diventare sempre più green e non dipendere da russi e algerini».

Novità per il cinema Valdaso?

«Una struttura che necessita da tempo un restyling soprattutto per il sistema elettrico ed il riscaldamento, è l’unica struttura ancora a nafta. Stiamo per realizzare un progetto con un bando da 250 mila euro ai quali si aggiungono 50 mila euro dalla parrocchia e dalla Curia, dalla quale vorremmo acquistare lo spazio o trovare una forma per opzionare quella struttura».


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