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Centro Alzheimer di Montegranaro, Cesetti (Pd) sollecita la giunta regionale: «Acquaroli e Saltamartini dicano se e quando intendono riattivare il servizio»

MONTEGRANARO - Il consigliere regionale del Partito Democratico chiede chiarezza: «La scelta di fermare le attività del Centro durante la pandemia è stato un atto condivisibile. Adesso, però, occorre ripristinare un servizio che rappresenta un supporto imprescindibile per i familiari e soprattutto per i pazienti»
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Fabrizio Cesetti

«Auspico che l’odierna iniziativa organizzata dai medici di Neurologia di Fermo sulla lotta all’Alzheimer possa scuotere la giunta regionale, ricordandole che ancora oggi il nostro territorio attende la riattivazione del Centro diurno Alzheimer di Montegranaro, le cui attività sono state sospese a seguito dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. D’altra parte, sono passati ormai oltre sette mesi dalle affermazioni del direttore dell’Area vasta 4, il quale, lo scorso febbraio, al termine di una seduta consiliare aperta al Comune di Montegranaro, aveva dichiarato che il Centro sarebbe stato riaperto non appena la pandemia avesse mostrato segnali di attenuazione. Credo che oggi, ragionevolmente, possiamo dire che i tempi siano maturi per restituire alla nostra comunità questo servizio, peraltro l’unico punto di riferimento nella zona del Fermano». A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che, proprio questa mattina, ha depositato un’interrogazione al presidente Francesco Acquaroli e all’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini per sollecitare l’urgente riapertura del Centro diurno Alzheimer di Montegranaro.

«La scelta di fermare le attività del Centro durante la pandemia – spiega Cesetti – è stato un atto condivisibile, in quanto certamente utile a tutelare al meglio la vita dei pazienti, delle loro famiglie e del personale sanitario e socio-sanitario. Adesso, tuttavia, occorre ripristinare un servizio che rappresenta un supporto imprescindibile per i familiari e soprattutto per i pazienti, che attraverso specifici programmi di mantenimento delle facoltà psicofisiche sono aiutati a rafforzare e mantenere le loro capacità residue. Inoltre, il Centro fornisce un aiuto concreto al caregiver familiare, sollevandolo dall’accudimento continuo e garantendo contemporaneamente la riabilitazione e l’affiancamento attraverso un proficuo rapporto con gli operatori».

«Dunque – conclude il consigliere dem – si capisce bene quanto queste attività siano mancate durante i mesi della pandemia. Ciò che si comprende meno, invece, è se ci sia da parte della giunta Acquaroli la volontà di riattivare il Centro. In ogni caso, il tempo delle incertezze e delle ambiguità è terminato: la Regione ha il dovere di dare una risposta chiara alle famiglie».


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