«Dopo 9 mesi di gestione, sui rifiuti è l’ora delle risposte». Il centrosinistra a Sant’Elpidio a Mare torna all’attacco sul servizio di igiene ambientale, già oggetto di un’interrogazione al Sindaco presentata ad agosto. Ma la risposta fornita dal primo cittadino non ha soddisfatto il consigliere Fabiano Alessandrini ed il suo gruppo. «Ci è stato risposto in sostanza che non ci sono particolari criticità, che le problematiche sollevate sono solo impressioni personali e che gli abbandoni di rifiuti a cielo aperto sono effettuati da gente che viene da fuori Comune. Pignotti scrive anche che si sta valutando, nelle more del contratto, qualche aggiustamento del servizio, che potrà essere adottato dopo il pronunciamento pendente in Consiglio di Stato sulla gara d’appalto».
A non tornare, secondo Alessandrini, è che «nella delibera di approvazione delle linee programmatiche, adottata a settembre, si scrive che l’obiettivo, sulla raccolta rifiuti, è portare a pieno funzionamento l’appalto, compresi i servizi ancora non attivati e facenti parte dell’offerta migliorativa. A nostro avviso – tuona il centrosinistra – questo è grave ed abbiamo protocollato una richiesta di accesso agli atti, perchè vogliamo conoscere in dettaglio quali servizi non siano ancora partiti e il motivo per cui il contratto non viene rispettato».
Andando poi a guardare nel dettaglio agli aspetti del servizio previsti nel contratto, Alessandrini evidenzia diverse mancanze. «Nell’offerta, la ditta vincitrice della gara parlava di nuovi cassonetti con microchip, di cui a distanza di quasi 10 mesi gli elpidiensi non hanno visto traccia. Si parlava di due sedi aziendali, una al capoluogo e una a Casette, di una app tradotta in 4 lingue. E ancora. I nuovi automezzi euro 6 con Gps e sistema di lettura degli svuotamenti sono in uso? E le rastrelliere per i condomini? Nell’offerta si parlava anche di ritiro giornaliero di pannolini e pannoloni, mentre mi pare ci siano diverse lamentele su questo aspetto. Era prevista anche la raccolta a domicilio degli olii esausti, non ci risulta che avvenga. Si doveva anche intensificare la pulizia delle caditoie, mentre non ci pare sia più frequente che in passato, tutt’altro».
La conclusione del centrosinistra elpidiense è che «il contratto non verrebbe, a nostro avviso, integralmente rispettato, ci sembra evidente e non si può giustificare con un ricorso pendente in Consiglio di Stato, che non c’entra nulla. Nel contratto si parlava di 60 giorni dall’inizio della gestione per adottare le novità previste, c’è un articolo che prevede precise penalità per inadempienze. Ben 5000 euro da sottrarre al canone di gestione per ogni mese di ritardo, 3000 per ritardi nelle attrezzature e nel personale, 200 euro per ogni contestazione sul servizio ed incompleta effettuazione dei ritiri di rifiuti, 200 euro per ogni ritardo».
Pd e centrosinistra chiudono chiedendo «se in questi primi 9 mesi il Comune abbia pagato il canone a prezzo pieno, oppure abbia applicato eventuali penali. Il sindaco Pignotti era nel pieno delle sue funzioni di assessore all’ambiente da gennaio di quest’anno, quando è subentrato il nuovo gestore, mentre ora è alla guida dell’Amministrazione comunale. Stavolta non potrà dire che non c’era, quindi gli chiediamo: pretende il rispetto del contratto? E se questo non è avvenuto, si sono applicate le penali? In caso contrario, ci riserviamo di interessare la Corte dei conti per un possibile danno erariale».














