Evade dai domiciliari per assistere un familiare poi si costituisce, donna finisce in carcere

FERMO - L'episodio a Lido Tre Archi dove la poco più che quarantenne risiede. I i poliziotti della squadra mobile, nell’ambito dei normali controlli effettuati nei confronti dei soggetti sottoposti a misure restrittive ,riscontravano che la donna non era più presente nella sua dimora. Pochi giorni fa la donna si è presentata spontaneamente scusandosi per l'accaduto, ma è stata condotta lo stesso in un istituto di detenzione per donne

Nel riquadro il questore di Fermo, Rosa Romano

La Squadra Mobile della Questura di Fermo ha arrestato una donna, poco più che quarantenne, di nazionalità rumena e residente nel quartiere di Lido Tre Archi di Fermo la quale, ad aprile scorso era stata sottoposta alla misura della detenzione domiciliare per il reato di ricettazione con la prescrizione di allontanarsi dal proprio domicilio solo in alcuni giorni della settimana, per far fronte alle sue esigenze di vita.

A seguito della esecuzione di tale provvedimento, il giorno successivo, i poliziotti della squadra mobile, nell’ambito dei normali controlli effettuati nei confronti dei soggetti sottoposti a misure restrittive, si recavano presso l’abitazione in cui la donna doveva espiare la pena ma, al loro arrivo, riscontravano che la stessa non era più presente nella sua dimora. Immediatamente, gli operatori segnalavano l’accaduto all’Autorità Giudiziaria e la denunciavano per il reato di evasione.

In ragione di tale violazione il Tribunale di Sorveglianza disponeva che la donna, appena rintracciata, sarebbe dovuta essere condotta in carcere ma, sebbene i poliziotti svolgessero subito accurate indagini al fine di rintracciarla, la stessa era di fatto irreperibile.

Pochi giorni fa la donna si è presentata spontaneamente presso gli uffici della squadra mobile scusandosi per quanto accaduto e riferendo ai poliziotti che il motivo della sua “fuga” era attribuibile a delle problematiche di salute di suoi familiari che vivono in Romania, ragione per cui, al fine di assisterli, si era allontanata velocemente dall’Italia.

La donna, quindi, veniva successivamente accompagnata in carcere a Pesaro, istituto di detenzione per donne.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti