Marca Fermana, Bascioni rilancia: «Occorre un reset» ma Porto San Giorgio resta scettica

MARCA FERMANA - «Marca Fermana ha bisogno di un reset». All'indomani dell'assemblea dei soci. il presidente dell'associazione, Ivano Bascioni, traccia le linee di intervento per rilanciare l'associazione. Alcuni Comuni, tra cui Porto San Giorgio, mantengono però una posizione più "attendista". Decisive le prossime settimane.

di Sandro Renzi

Marca Fermana getta il cuore oltre l’ostacolo e chiama a raccolta i sindaci del territorio. Tutti rispondono ma alcuni restano perplessi. E così l’assemblea dell’altro sera, alla quale hanno preso parte i 38 partner pubblici, compresa la Provincia, ed i soci privati, tra i quali si annoverano Carifermo, Confindustria, Confartigianato, Tema, Unpli, Cna e Confcommercio, è stata l’occasione per un confronto serrato sulle prospettive future dell’associazione, alle prese con qualche problema di liquidità, ma con i conti in attivo. «Ciò che dobbiamo ricevere è più di quanto dobbiamo versare» chiarisce subito il presidente di Marca Fermana, Ivano Bascioni, sgombrando il campo dai dubbi sulla tenuta economica. All’ordine del giorno, tra le altre cose, c’era anche l’aumento delle quote associative. Ma stando ai rumors, a pesare di più sulla decisione di restare o meno dentro all’associazione, paventata da qualche ente, non sarebbero questioni economiche, quanto piuttosto l’esigenza di una rinnovata progettualità,

Il Comune di Porto San Giorgio, dove peraltro ha sede Marca Fermana nel palazzo del turismo invia Oberdan, è tra quelli “attendisti “. All’assemblea era presente il vicesindaco Lauro Salvatelli. L’ente rivierasco starebbe valutando l’ipotesi di lasciare l’associazione. Qualche altro Comune potrebbe seguire la stessa strada. «Stiamo studiando per modificare l’associazione e renderla nuovamente attrattiva -chiarisce Bascioni- non diamo nulla per scontato affinché torni ad essere uno strumento utile ai partners che l’hanno fondata. Per questo motivo si potrebbe pure cambiare la natura giuridica di Marca Fermana con l’obiettivo di riuscire ad intercettare fondi e contributi ai quali altrimenti non potremmo accedere. E poi ci siamo dati un tempo limite per presentare nuovi progetti. Insomma, tira aria di rinnovamento». Un reset, per così dire, che investe l’associazione la quale, come noto, ha come scopo quello di «sviluppare e favorire la collaborazione pubblico-privato rispetto alle politiche turistiche locali per rendere più efficiente la gestione dell’attività di formazione e sviluppo del prodotto turistico». Ed è quello che ha cercato di fare non senza difficoltà anche negli ultimi due anni caratterizzati dalla pandemia. Da qui alle prossime settimane si attendono quindi sviluppi a cui i Comuni, soprattutto quelli più scettici, guardano con attenzione per decidere cosa fare.


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