facebook twitter rss

Pensa di ricevere i soldi per la vendita online ma li sta versando ai malviventi: due denunce. Ecco come funziona la truffa

I CARABINIERI hanno deferito due persone per un raggiro online a danno di una persona di Torre San Patrizio. Ecco i dettagli della truffa
Print Friendly, PDF & Email

I carabinieri della Stazione di Montegranaro hanno denunciato due persone, una di circa 40 anni e l’altra da poco maggiorenne, per il reato di truffa in concorso.

A metà luglio scorso si è presentato presso il Comando Stazione Carabinieri di Montegranaro un uomo, residente a Torre San Patrizio, per denunciare di aver subito una truffa. In buona sostanza l’uomo aveva pubblicato su una nota piattaforma online, l’inserzione per la vendita di quattro cerchi in lega della sua auto. Nei giorni successivi l’uomo era stato contattato telefonicamente da un soggetto che si era mostrato interessato all’acquisto. Dopo i preliminari, il torrese era stato convinto dall’interlocutore a recarsi presso lo sportello Postamat più vicino dove gli sarebbe stata accreditata la somma di circa 1.000 euro come pagamento dei cerchi in lega messi in vendita. La vittima, però, dietro indicazioni telefoniche dell’interlocutore che lo seguiva passo dopo passo, aveva compiuto presso lo sportello automatico ben quattro operazioni, nella convinzione che così facendo stesse accreditando le somme sul suo conto corrente. Al contrario, infatti, era stato lui ad accreditare 962 euro su due distinte carte postepay riconducibili ai truffatori.

E così, ricevuta la querela dal malcapitato, i carabinieri hanno avviato le indagini e, dall’analisi della documentazione bancaria e dei tabulati telefonici, sono riusciti a risalire ai due truffatori. Si tratta di un uomo di circa 30 anni palermitano e di un giovane residente in provincia di Venezia, che sono stati denunciati alla Procura della Repubblica. La tecnica utilizzata per questa truffa si basa per lo più nel creare un equivoco intorno alle modalità del passaggio dei soldi dal conto corrente alla Postepay, o meglio l’utente è convinto che sta effettuando un bonifico in suo favore, ma in realtà quella somma sta finendo sul conto del malintenzionato.

Insomma, concluso l’accordo “economico” tra venditore e finto acquirente, quest’ultimo incalza proponendo di effettuare il pagamento attraverso Postepay. Nel momento in cui il venditore accetta, gli verrà richiesto di recarsi presso uno sportello delle Poste, con la promessa che gli verrà accreditato l’importo del prodotto che vuole acquistare sul conto della carta che il venditore inserirà all’interno dello sportello Postamat. A questo punto viene messa in atto la truffa: il venditore, che si trova allo sportello, riceve una chiamata in cui gli viene detto di inserire il bancomat, di selezionare il circuito di pagamento e poi di selezionare “ricarica Postepay”. L’acquirente falso comunica quindi al venditore un numero di carta Postepay da inserire, ma lui afferma che si tratta del numero dell’ordine del prodotto. Al venditore verrà poi chiesto di selezionare la somma concordata per il prodotto e di confermare infine il pagamento.
I tentativi di truffa basati su finti pagamenti sono sempre più diffusi e bisogna fare attenzione, in particolare quando si effettuano acquisti e non si conosce l’identità dell’acquirente. Se ci si rende conto di aver accreditato un importo a un finto acquirente, il consiglio è quello di avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine e di denunciare l’accaduto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti