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Rifiuti sotto esame a Sant’Elpidio a Mare, il centrosinistra: «Servizi non realizzati, interessiamo la Corte dei conti»

SANT'ELPIDIO A MARE - «Emergono inadempienze rispetto a quanto previsto nel contratto: l'assessore Maurizi è in grado di continuare a svolgere il ruolo?»
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Fabiano Alessandrini

Il  centrosinistra a Sant’Elpidio a Mare ha preso di mira la gestione rifiuti e dopo l’interrogazione di oltre un mese fa, torna all’attacco ed è pronto ad interessare la Corte dei conti «perchè ci troviamo di fronte a un possibile danno erariale». La nuova interrogazione, firmata dai tre consiglieri del gruppo Pd-Noi insieme, parte da quella precedente «a cui si era risposto sostanzialmente che era tutto regolare. A mezzo stampa l’assessore Paolo Maurizi ci aveva invece invitato a studiare, perché i servizi non svolti erano soltanto i cosiddetti “servizi aggiuntivi” e che gli stessi “potevano essere svolti nell’arco temporale dell’appalto”».

 

Invito a studiare che, fanno notare i consiglieri Dem, «abbiamo accolto, anche se siamo già abituati a farlo. Abbiamo approfondito la questione, anche grazie al materiale ricevuto con richiesta di accesso agli atti. Dai documenti si evince che parte di quanto previsto dal contratto non è stata rispettata. Lo certifica la stessa Amministrazione, ad esempio in Consiglio comunale l’assessore Maurizi ha detto che a fronte di 5 passaggi previsti per la pulizia delle caditoie, ne erano stati effettuati solo 2».

Il centrosinistra fa notare che «le inadempienze riguardano sia i servizi del capitolato base, che i cosiddetti “servizi aggiuntivi” offerti in sede di gara. Al momento dell’aggiudicazione, comunque, non c’è più alcuna distinzione, tutti i servizi rientrano parimenti nel contratto, con gli stessi tempi e modalità. Pertanto, tutti i servizi andavano avviati entro 60 giorni dall’inizio dell’appalto, salvo i 90 giorni per l’adeguamento degli ecocentri ed i 180 per il centro del riuso. Ad oggi, oltre alla pulizia delle caditoie, rileviamo che nessun contenitore per gli oli esausti è stato consegnato ai cittadini, nessuna traccia dei cassonetti dotati di microchip, niente per il centro del riuso o gli ecocentri, nessuna traccia della sede centrale dotata di officina propria, del “centro ambientale mobile nelle frazioni”, spazzatrice del tipo “sweepy jet” per la spazzatura senza rimozione dei veicoli in sosta, mini spazzatrice elettrica, istituzione del netturbino di quartiere».

Il Pd fa notare che «a fronte di queste inadempienze non risultano contestazioni alla ditta da parte dell’Ente, né risultano comminate le relative sanzioni previste nel contratto. Per questo chiediamo al sindaco se lui e l’assessore Maurizi abbiano preso coscienza della situazione oppure continuino a sostenere che tutto va bene. Se si ritiene l’assessore Maurizi in grado di continuare a svolgere il suo ruolo, se intende prendere iniziative per tutelare l’ente ed i cittadini. Trattandosi di soldi dei cittadini per servizi non erogati, ci troviamo di fronte a un possibile danno erariale soggetto a controllo della Corte dei conti».


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