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Successo per Montejorgio Cacionà al Festival Storie

SANTA VITTORIA IN MATENANO – Teatro gremito per il celebre spettacolo che viene replicato da 55 anni. La direzione del Festival: «In questo contesto lo show esprime tantissimo a livello di cultura, longevità, passaggio generazionale. Soprattutto sa emozionare, unendo il passato all’oggi, come a rendere attuale un mondo, quello di ieri, fatto di valori, amicizie, ideali»
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Tradizione solida, radici profonde. Cultura, riti, usanze d’un tempo. Soprattutto tanta allegria, contatto col pubblico, calore. Tutto questo è Montejorgio Cacionà, spettacolo che si tramanda da ben 55 anni e che finora ha coinvolto ben quattro generazioni di attori, musicisti, registi, presentatori, tecnici.

Il Festival Storie, che unisce 8 piccoli borghi marchigiani, ha offerto una vetrina speciale a Montejorgio Cacionà: d’altronde, quale storia migliore, relativa alle tradizioni locali, se non questa? Una rarità, dal momento che dal 1967 ad oggi lo spettacolo in pochissime occasioni è stato proposto lontano da Montegiorgio. Stavolta è stato messo in scena al teatro Del Leone a Santa Vittoria in Matenano e il successo è stato ottimo. Biglietti di platea e palchi esauriti, lunghi applausi. Bravi tutti: i presentatori Fabio Santilli e Michela Vita, gli attori, i musicisti, il gruppo corale, i tecnici. Ben 40 elementi si sono alternati sul palco, tra sketch, canti, poesie, improvvisazioni. Dopo il ricordo dedicato ai quattro fondatori (Antonio Angelelli, Agostino Scaloni, Sesto Vita, Giovanni Capecci), l’allestimento è salito di ritmo e alla fine il pubblico ha accompagnato i protagonisti con continui battimani. Il sindaco Fabrizio Vergari e il direttore artistico del Festival, Manu Latini, si sono complimentati con i protagonisti, poi ringraziati con un brindisi offerto nello storico palazzo Monti.

«Un grazie speciale – spiega la direzione del Festival – al gruppo di Montejorgio Cacioná per lo spettacolo: 80 minuti di allegria, tradizioni, spensieratezza, risate, soprattutto cuore. Il grande cuore che Montejorgio Cacioná trasmette a piene mani in tutto ciò che rappresenta. Il nostro Festival nasce per raccontare Storie piccole e grandi, locali e nazionali. In questo contesto Montejorgio Cacioná esprime tantissimo a livello di cultura, longevità, passaggio generazionale. Soprattutto sa emozionare, unendo il passato all’oggi, come a rendere attuale un mondo, quello di ieri, fatto di valori, amicizie, ideali. Un grazie a tutti i componenti. E’ stata una grande serata, in tutti i sensi».


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