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“Fermo Città del Presepe”, rete di natività per vivere appieno il Natale

FERMO - L’itinerario espositivo prevede il Presepe Opera Don Ernesto Ricci all’Artigianelli, il Presepe in Oratorio a San Domenico, il progetto “Svincolando tra i presepi” e il Presepe Vivente alle Cisterne Romane

L’arcivescovo Rocco Pennacchio

di Francesco Silla

Questa mattina, all’oratorio San Rocco, è stata presentata “Fermo Città del Presepe”, un’iniziativa che porta nel capoluogo di provincia il Natale religioso, attraverso il suo simbolo, il presepe. Verranno infatti esposti vari presepi in diverse zone della città, dall’8 dicembre al 8 gennaio.
L’iniziativa Fermo Città del Presepe rientra nel circuito dell’associazione nazionale Città dei Presepi, nella quale Fermo è capofila nella Regione Marche.
Ad introdurre l’incontro il sindaco Paolo Calcinaro, il vicesindaco Mauro Torresi, e gli assessori Micol Lanzidei e Annalisa Cerretani. «Stamattina abbiamo fatto conoscenza di tutti i presepisti che ci sono venuti a trovare in Comune, spiegandoci la loro passione verso il presepe – introduce Mauro Torresi – Questa nostra organizzazione di Fermo Città del Presepe nasce dalla voglia di predisporre l’anima al nostro Natale. Abbiamo organizzato quattro luoghi in cui ci saranno le esposizioni di molti presepi. Piccole Cisterne, San Domenico, gli Artigianelli e le Cisterne Romane, che avrà anche il presepe vivente».

Il sindaco Paolo Calcinaro

Arriva poi anche il saluto dell’arcivescovo di Fermo, Rocco Pennacchio: «Parlare di Presepe evoca la tradizione e la fede cristiana, che sicuramente ha ispirato questa sensibilità. Non si può scindere la fede del popolo dal presepe, perche chi realizza il presepe realizza un’icona. È un’opera spirituale, nel senso più profondo del termine. Il presepe nasce come rappresentazione del luogo in cui nacque Gesù, con l’intento di poter vivere quel momento. Gesù è venuto nella storia e quello è il momento di massima comunione per noi. Auspico che ci sia una rete nei luoghi dove verranno esposti i presepi, per crearne una umana».

«Un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato a Fermo Città del Presepe. In un Natale invitante e ricco di eventi, come quello di Fermo, esprimere la presenza del presepe attraverso una così importante iniziativa è fondamentale – il punto del sindaco Paolo Calcinaro – Il presepe è il primo approccio verso le sacre scritture, per questo un’iniziativa tale avvicina i giovani. Era una cosa importante per me quando ero bambino e ragazzo, e quest’anno, a maggior ragione, ci sarà anche qualcosa di mio, perché so che la contrada San Martino, tra i vari presepi che ha allestito, ha posizionato quello di mio nonno, fatto dentro una piccola televisione. Sono inoltre contentissimo che riusciamo ad esporre dentro le Piccole Cisterne, che ormai è diventato un luogo della città e per la città».

Le assessore Micol Lanzidei (a sin.) e Annalisa Cerretani

Motore di tutto questo, oltre ai volontari delle parrocchie e della scuola, la Pro Loco di Fermo, di cui porta il saluto del presidente Claudio Lardani, il consigliere comunale Roberto Simoni: «La Pro Loco ha sempre creduto in questa iniziativa che risponde a tre aspetti fondamentali del territorio, la cultura, la tradizione e il turismo».
L’itinerario espositivo prevede quindi il Presepe Opera Don Ernesto Ricci all’Artigianelli, il Presepe in Oratorio a San Domenico, il progetto “Svincolando tra i presepi” e il Presepe Vivente alle Cisterne Romane. L’assessora Micol Lanzidei presenta tutti gli attori che hanno contribuito alla costruzione dell’itinerario espositivo. Tra i presenti, appunto, Roberto Montelpare, vicepreside della Cavalcata dell’Assunta, che insieme ad altri si è occupato del Presepe Vivente alle Cisterne Romane, visitabile il 6, 7 e 8 gennaio nelle fasce orare 11-13 e 16-20.
La parrocchia San Domenico invece si occuperà dei presepi presenti nella Parrocchia, che saranno particolari, cioè fatti con piastrelle e uncinetto, oltre che occuparsi dell’iniziativa “Svicolando fra i Presepi a Fermo 2022”, concorso organizzato in collaborazione con la contrada San Martino e con il coinvolgimento delle parrocchie di San Francesco e Santa Lucia: il concorso è rivolto a tutti gli abitanti, che potranno addobbare le porte delle loro case con i presepi.


All’Artigianelli è invece presente il presepe Opera Don Ernesto Ricci, riaperto dopo venti anni di chiusura nel 2019. Obiettivo è riavvicinare i giovani al mondo del presepe. Gli studenti, infatti, saranno presenti insieme agli insegnanti durante la mostra, esponendo il risultato del restauro dello storico presepe. Silvia Cicconi, per l’associazione “Per le Idee”, organizzerà laboratori manuali di riciclo dei materiali per la realizzazione di un nuovo presepe. Il laboratorio si svolgerà l’8 dicembre alla chiesa San Domenico. Anche i Frati Cappuccini parteciperanno all’esposizione, ricostruendo lo storico presepe nella cappella laterale della chiesa.
Ultimo punto, quello delle Piccole Cisterne, con la mostra di presepi che si rinnova da ormai 25 anni, organizzata da Domenico Nucci.
«È un lavoro che da tanta soddisfazione, che – la chiosa dell’assessore Annalisa Cerretani – ci riporta all’infanzia e che ricorda quanto le parrocchie hanno giocato un ruolo importantissimo nella nostra infanzia. Accogliamo la sfida lanciata dal vescovo di creare rete, una rete che duri tutto l’anno».
Per ulteriori informazioni chiamare al numero 339-2174121.


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