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Imprese, la bilancia pende ancora in negativo. Confartigianato: «La burocrazia ci spinge verso il baratro»

FERMANO - Giuliano Fratoni, Presidente del Settore Edile: «Tra ricostruzione e Superbonus il mercato è dinamico e il lavoro potrebbe anche aumentare se ci fosse la certezza di regole chiare e durature, che non possono cambiare ogni mese»
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Giuliano Fratoni

 

Generale (e lieve) peggioramento della bilancia nati-mortalità delle imprese artigiane nelle Marche al III trimestre 2022, ma a livello provinciale emergono alcuni segnali incoraggianti.

Nelle Marche sono 445 le imprese artigiane iscritte, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021 (erano 587), e 496 le cessate non d’ufficio, anch’esse in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021 (770). Il saldo del III trimestre 2022 è negativo per 51 unità.

Si rileva un peggioramento rispetto al -25 del II trimestre 2022. Nel confronto con il III trimestre 2021, è in miglioramento il saldo delle imprese artigiane (lo scorso anno era negativo di 183 imprese). La dinamica delle imprese artigiane si traduce in un tasso di crescita che nelle Marche è del -0,12%, migliorando rispetto al -0,42% del III trimestre 2021 e si confronta con un tasso in Italia del +0,16%.

A livello locale, solo la provincia di Macerata mostra un tasso di crescita delle imprese artigiane positivo e pari al +0,08% (saldo positivo di 7 imprese) mentre gli altri territori registrano un tasso di crescita negativo: Ascoli Piceno a -0,07% (-4 imprese), Fermo a -0,22% (-13 imprese). È comunque importante constatare che nella regione, le province di Macerata e Ascoli Piceno registrano però un miglioramento del tasso di crescita rispetto allo stesso periodo del 2021.

In particolare, a Macerata risultano registrate al 30 settembre 2022 9.146 imprese artigiane, con 111 iscritte e 104 cessate nel trimestre di riferimento. Quindi Ascoli Piceno (5.361 registrate, iscritte 53, registrate 57); Fermo (5.766 registrate, 56 iscritte, 69 cessate).

Un ragionamento particolare va fatto prendendo ad esame la bilancia nati-mortalità nel settore delle costruzioni, che come saldo al III trimestre 2022 vede Macerata con un +9 unità, Ascoli Piceno con un +4 e Fermo che chiude con un +1. Un risultato sicuramente positivo anche se la variazione delle imprese artigiane al 30 settembre 2022 resta decisamente negativa in questo comparto rispetto al 2021 (Macerata al -10,2%, Fermo al -3,8% e Ascoli Piceno al -1%).

«Tra ricostruzione e Superbonus il mercato è dinamico – le parole di Giuliano Fratoni, Presidente del Settore Edile – e il lavoro potrebbe anche aumentare se ci fosse la certezza di regole chiare e durature, che non possono cambiare ogni mese. Ci imbattiamo, inoltre, in una burocrazia allucinante, che ci impedisce di programmare adeguatamente il nostro operato da oggi a tutto il 2023. Quello che però ci interessa di più, è la possibilità di cedere i crediti incagliati in maniera sicura».

Per Stefano Foresi, Responsabile comparto edilizia, è infatti il momento «di tirare fuori delle idee su questo argomento. A tal proposito è interessante la proposta fatta da Abi (Associazione Bancaria Italiana) per la compensazione in F24 dei crediti, ma vorremmo capire bene la modalità e le tempistiche: le imprese oggi hanno i cassetti tributari pieni e hanno urgenza di svuotarli al più presto».


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