«Il Partito Democratico dopo l’ultima sconfitta elettorale deve ridelineare attraverso il rinnovo della segreteria nazionale, la sua identità di entità plurale di amministratori, militanti e sostenitori capace di intercettare e rappresentare il disagio sociale sempre più crescente di questo paese. Occorre un diverso modo di comunicare e fare politica: ritrovare anche la semplicità del messaggio e del linguaggio per dire chi siamo, chi vogliamo rappresentare, quale idea di società abbiamo».

E’ quanto sostengono dal gruppo consiliare del Pd, composto dal capogruppo Sandro Vallasciani, e dai consiglieri comunali Paolo Nicolai e Pierluigi Malvatani costituitisi in Comitato per Bonaccini segretario dem.

«Partendo dal lavoro sui territori, spesso abbandonati a se stessi, far tornare il Pd ad essere un grande partito popolare, radicato nella società, fulcro di un centrosinistra capace di battere le destre che oggi governano il paese. Si crede che questa sfida di rilancio e ricostituzione della nostra identità per essere efficace non può limitarsi ai soli congressi nazionali e regionali, ma dovrà anche coinvolgere tutte le federazioni ed i circoli presenti nelle nostre comunità. Occorre un partito aperto e “deregolamentato” per poter attrarre partecipazione e sostegno di quanti, aldilà delle adesioni, vogliono portare un sincero contributo al miglioramento delle condizioni delle nostre realtà. Tutto questo si potrà realizzare solo e soltanto se alla guida del Pd sarà scelto Stefano Bonaccini, nome che il gruppo degli amministratori comunali del Pd di Fermo, sosterrà convintamente anche attraverso la costituzione di un proprio comitato locale a cui molti potranno aderire. Bonaccini riuscirà a ristabilire la centralità del Partito Democratico nel panorama politico solo se oltre alle sue qualità, riuscirà a ricreare entusiasmo e senso di appartenenza; con il coinvolgimento più ampio e solido possibile di parti consistenti della società».

 

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