
MONTEGRANARO – Dopo la sfortunata serie di risultati della settimana scorsa, la Sutor vuole reagire immediatamente e tornare alla vittoria. L’occasione arriva già domani contro una delle squadre più forti del girone, l’Attila Junior Porto Recanati guidata in panchina da Nicola Scalabroni, una vecchia conoscenza dalle parti di Montegranaro dove è stato assistant coach nella stagione 2022/21.
Una corazzata, indicata da tutti come la favorita per il titolo, Porto Recanati stazione in seconda posizione a -2 dal Bramante Pesaro e viene da 4 vittorie consecutive. Un nucleo, quello portorecanatese, consolidatosi l’anno scorso nella cavalcata in C Silver, con giocatori che questa categoria la conoscono bene (Centanni, Gurini, Redolf, Baldoni) o che ha tutte le carte in regola per dominarla (Mancini).
Di contro, i gialloblu non partiranno battuti, con il ritorno di Lupetti al 100% dopo qualche giorno di malattia e con Falzon e Rupil pronti a sovvertire i pronostici e a trascinare i più giovani in quella che sarebbe un impresa nell’ultima sfida casalinga prima delle vacanze natalizie.
E se coach Patrizio insieme agli assistenti hanno preparato al meglio questo match, c’è anche chi lavora dietro alle quinte per consentire ai giocatori di essere nella forma migliore. Si tratta del massofisioterapista della squadra, Federico Pino (nella foto), che oltre a rimettere in sesto i giocatori è anche un grande tifoso sutorino e fa parte dello staff da ormai 4 anni.
Federico, cosa rappresentano per te questi colori?
“Con la pallacanestro in generale, ma soprattutto con questi colori ho un legame particolare: ho un nonno che è cresciuto a pane e Sutor, due genitori che hanno giocato con questa maglia ed io che ho giocato ed ora vesto con orgoglio il ruolo di massofisioterapista. Diciamo che ancor prima di nascere, sapevo come era fatta una palla a spicchi”.
Che settimana è stata quella passata, con tre partite in sette giorni?
“Sicuramente impegnativa per tutti, dal punto di vista fisico e mentale. Il mio lavoro è stato volto a tenere sotto controllo gli affaticamenti muscolari e i vari fastidi affinché non si trasformassero in infortuni. In questo senso tutto lo staff ha lavorato cooperando in maniera eccellente, dal mio collega Simone al preparatore atletico Alessandro con cui stiamo facendo un lavoro eccellente”.
Come vedi la squadra quest’anno e dove può arrivare?
“Penso, da persona che ha visto tanta pallacanestro, che questa squadra abbia un grande potenziale e possa fare molto bene in questo campionato. L’aspetto mentale in questi casi gioca un ruolo fondamentale e tutti stiamo lavorando anche in questo senso per crescere come singoli giocatori e come gruppo”.
Che partita sarà quella contro Porto Recanati?
“Intanto sarà l’occasione per salutare una persona speciale come Nic (Scalabroni ndr), con cui ho condiviso un bel momento della mia carriera. Per quanto riguarda il match, penso che dobbiamo mettere tutte le nostre migliori risorse. Necessitiamo di una buona prestazione per arrivare alla vittoria e sono sicuro che i ragazzi daranno il meglio. Da tifoso posso solo dire: riempite la Bombonera e sostenete questa maglia e questi ragazzi”.
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