
FERMO – Importante vittoria in trasferta per il Forno a Legna Frinconi nella seconda partita del girone di ritorno del campionato di serie D. La squadra guidata da Marco Marilungo espugna il Palasport di Matelica nonostante le solite, purtroppo, numerose assenze. Due punti in classifica che consolidano il quinto posto, staccando lo Sporting di Porto Sant’Elpidio e avvicinandosi al Montegranaro Basket.
IL TABELLINO
HALLEY INFORMATICA VIGOR MATELICA 67: Brugnola 2, Ferretti, Cingolani, Tomassini, Bravetti 8, Fianchini 2, Perini 14, Ghouti (cap.) 2, Pallotta 12, Conti 14, Salvucci 9, Offor 4. All. Porcarelli, vice Mari
FORNO A LEGNA FRINCONI BASKET FERMO 75: Bernard 14, Poggi 5, Guenci 27, Santini (cap.), Cipriani, Anibaldi 11, Pelacani, Martinelli 10, Del Buono 8. All. Marilungo, vice all Valentini
ARBITRI: Andrea Auriemma di Monte Porzio (PU) e Daniele Romanelli di Vallefoglia (PU)
PARZIALI: 15-16, 21-16, 13-23, 18-20
PROGRESSIVI: 15-16, 36-32, 49-55, 67-75
NOTE: Tiri da 3: Matelica 7, Fermo 5. Tiri liberi: Matelica 8 su 12 (67%), Fermo 22 su (purtroppo il referto compilato male non riesce a dare notizie certe sui tiri liberi tirati da Fermo). Falli: Matelica 23, Fermo 13 con tecnico a Bernard. Uscito per 5 falli Pallotta (Matelica)
LA CRONACA
La partita è stata caratterizzata nella prima metà da una sostanziale parità, forse un po’ più di Vigor Matelica ma nulla di irrecuperabile per la compagine fermana. Al ritorno in campo dopo la pausa lunga il Basket Fermo ingrana una marcia in più e infila sorpasso e allungo. Gli ultimi dieci minuti sono stati caratterizzati da tentativi, spesso fallosi, di contrastare l’avanzata fermana da parte dei padroni di casa: dei 20 punti realizzati nell’ultimo quarto dal Forno a Legna Frinconi ben 15 sono stati da tiri liberi.
La vittoria è stata possibile grazie ad alcuni punti forti della squadra, come Andrea Martinelli e Kenfill Bernard sotto canestro e Filippo Poggi alla regia. Andrea Del Buono continua ad aumentare il minutaggio e la condizione di forma come apprezzabile è stato il ritorno in campo Paolo Santini, anche se ancora è agli inizi di un percorso di recupero pieno. Determinante, invece, soprattutto in difesa, è stato il ritorno dopo mesi di assenza dai parquet di Renato Pelacani. Ma l’elogio più grande e importante va fatto ad Alberto Anibaldi, classe 2005, e ad Alessandro Guenci, classe 2003. Quest’ultimo continua ad inanellare performance cestistiche di assoluto pregio: i 27 punti a referto parlano da soli e questa volta hanno anche compensato l’assenza in campo di Marco Quondamatteo.
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