Il nuovo polo culturale Gigli è realtà: «Mancano solo gli arredi, a febbraio l’inaugurazione» (Le Foto)

PORTO SANT'ELPIDIO - Count down per l'apertura dell'ex cineteatro situato in piazza Garibaldi: spazio polivalente al piano terra che prevederà incontri letterari, mostre e convention, mentre al piano superiore ci sarà la biblioteca "Cuini". Grande curiosità anche per capire chi andrà ad occupare lo spazio commerciale di 305 mq: il bando di avviso pubblico è pronto

 

di Leonardo Nevischi

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. No, non quello di capodanno, bensì quello che il prossimo febbraio 2023 porterà all’inaugurazione del nuovo polo culturale “Beniamino Gigli” di Porto Sant’Elpidio. Una struttura che, forse al pari dell’ex Fim, nel corso degli anni ha generato innumerevoli dibattiti tra i cittadini ma che finalmente potrà diventare a tutti gli effetti il simbolo del rilancio del centro città.

Il piano terra verrà riservato ad un ambiente polivalente (220 mq) che prevederà incontri letterari, mostre e convention, mentre il piano superiore sarà destinato alla biblioteca comunale “Carlo Cuini” (350 mq). «Il tutto sarebbe stato già pronto da tempo se non fosse per la problematica del reperimento delle materie prime che sta attanagliando tutto il mondo dell’edilizia causando importanti ritardi nel settore delle costruzioni» ha spiegato il sindaco Nazareno Franchellucci. Non a caso il congresso medico “Marcangolo” dello scorso 25 e 26 novembre sarebbe dovuto essere ospitato proprio al Gigli ma questi ritardi non lo hanno reso possibile e alla fine si è ripiegato sul Teatro delle Api. «Il Gigli, appena sarà pronto, sarà il luogo ideale per ospitare questo tipo di iniziative, proprio come lo si era pensato diversi anni fa prima della ristrutturazione: un posto polifunzionale in grado di ospitare dai meeting più piccoli delle associazioni di categoria, fino a manifestazioni e convegni di caratura regionale e nazionale».

Dopo la variazione del bilancio di previsione 2022-24 portata in consiglio comunale lo scorso 5 settembre che prevedeva l’importo di 310mila euro per la fornitura e la posa in opera degli arredi, ormai da un mesetto sono iniziati i lavori sugli impianti elettrici al fine di predisporre i corpi illuminanti e tutti i dispositivi multimediali che sono stati previsti. I materiali illuminotecnici erano già stati consegnati e si sta procedendo spediti al loro montaggio. «Entro la fine del 2022 la parte illuminotecnica sarà completata e a seguire verranno installati i motori dei drappeggi laterali che si chiuderanno in maniera elettronica così da poter gestire a proprio piacimento la quantità di luce al suo interno – ha specificato il sindaco -. Infine verranno posizionati gli arredi e le attrezzature multimediali che, in parte, sono già pronte». Come già avevamo avuto modo di vedere nei render (leggi il nostro articolo) la struttura presenta degli interessanti spunti architettonici: il boccascena è stato ricostruito come da predisposizione originale, lo spazio polifunzionale verrà modulato da pannelli mobili che permetteranno di gestire il layout dell’area conferenze, dotata di 99 sedute e di uno schermo da 70 pollici utile per le videoconferenze.

C’è grande curiosità anche per capire chi andrà ad occupare gli spazi commerciali (305 mq ai quali si aggiungerà anche una parte di occupazione esterna). «Il bando dell’avviso pubblico è pronto – ha detto Franchellucci -, però stiamo temporeggiando a causa della situazione indeterminata legata al caro energetico. Non appena la situazione sarà più stabile faremo un business plan per gli investitori. Sicuramente l’attività che verrà collocata al Gigli riguarderà la ristorazione o l’intrattenimento».

Il taglio del nastro della struttura situata in piazza Garibaldi (esclusa ovviamente la parte commerciale) dovrebbe effettuarsi a cavallo tra Carnevale e la fine di febbraio. All’evento sarà presente anche la Soprintendenza per i beni culturali delle Marche e il presidente del Credito Sportivo, in quanto l’operazione legata al Gigli è stata la prima fatta in Regione per ciò che riguarda la linea di credito per le attività culturali ed ha ricevuto anche un plafond nazionale dell’1,5%.

Tuttavia a rappresentare il rilancio del centro di Porto Sant’Elpidio non sarà solo l’ex Cineteatro. A giugno 2023, infatti, grazie ai fondi Pnrr inizieranno anche i lavori di riqualificazione urbana della mobilità sostenibile dell’area ex stadio “Orfeo Serafini” e del recupero del mercato coperto. Un cambio look che proietterà decisamente la cittadina rivierasca verso il futuro.

 

Fotogallery

Ecco come sarà la biblioteca “Cuini” dopo l’arredamento: circa 500 posti e un’area dedicata alle postazioni multimediali

 

 


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