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Mirco Carloni
Graziella Ciriaci
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Boom di presenze per ‘Echi di Natività a Santa Croce’

SANT'ELPIDIO A MARE - Un’affluenza straordinaria che ha premiato l’enorme sforzo messo in campo dalle associazioni di Casette d’Ete che hanno unito le forze per organizzare al meglio un evento che si voleva speciale. E così è stato

Oltre 1300 presenze per la prima edizione di ‘Echi di Natività a Santa Croce’, presepe vivente nella Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti.


«Quanti siete? Da dove venite?» le domande rivolte dal censore alla infinita fila di visitatori accorsi alla Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, hanno consentito di conteggiare oltre 1300 persone che, nell’arco due ore e mezza, hanno visitato l’emozionante rappresentazione vivente ‘Echi di Natività a Santa Croce’. Gente venuta da tutto il Fermano, dal Maceratese, da Loreto, Fano, Pievebovigliana, Ascoli, insieme a turisti siciliani, calabresi, abruzzesi, umbri, romani e toscani.

Un’affluenza straordinaria che ha premiato l’enorme sforzo messo in campo dalle associazioni di Casette d’Ete (Centro Giovanile Casette, Associazione Santa Croce, Era Futura, Genitori per Casette, Centro Sociale Aps, Ca7dete Bike&Run, Bonsai Club ‘95, Arte nell’Arte, Compagnia teatrale L’inzoliti, della parrocchia del SS Redentore col patrocinio del Comune) che hanno unito le forze per organizzare al meglio un evento che si voleva speciale. E così è stato.
Toccante spiare i visitatori attendere pazientemente in coda prima di entrare in Basilica (gentilmente concessa dalla proprietà, impreziosita all’esterno e all’interno da un raffinato gioco di luci creato da Maurizio Zocchi) per immergersi nell’atmosfera creata dai canti gregoriani, passando davanti ai banchetti del cestaro, del ciabattino, del rilegatore, delle tessitrici e dell’iconografo. Emozionante vedere le reazioni della gente davanti alla scena della Natività, nell’abside centrale, con Maria e Giuseppe in abiti medievali e Gesù che osservava, placidamente, l’incessante viavai di gente che, poco più in là, si soffermava davanti alla pecorella e i due agnellini, prima di prendere l’uscita con sguardo commosso di chi ha vissuto un’esperienza emozionale. Di particolare effetto l’arrivo dei Re Magi (tra loro il sindaco Alessio Pignotti) in sella ai cavalli, accompagnati dal suono della cornamusa.

«Tutta la comunità di Casette d’Ete ha vissuto un evento unico. La collaborazione di tutte le associazioni ha permesso ai moltissimi visitatori di assaporare la passione che ci ha mosso a spenderci per la riuscita dell’evento. Molti sono tornati a casa sereni, entusiasti e commossi. Forse, – il commento di Andrea Iualè, regista dell’evento – senza rendercene conto, abbiamo dato alla gente qualcosa da vedere ma anche la prova che è possibile la comunione nella diversità, quando l’obiettivo è la bellezza dello stare insieme».


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