
Hanno sfidato i pari età di alcuni tra i più prestigiosi club di Serie A e squadre estere, arrendendosi solo alla formazione che poi ha conquistato il torneo. Resta comunque un’esperienza esaltante, quella dell’Invictus Grottazzolina, protagonista lo scorso weekend al Trofeo della Befana disputato a Firenze ed organizzato dalla Adria Sport. Un torneo internazionale a cui erano iscritte squadre come Inter, Juventus, Fiorentina, Atalanta ed altre società professionistiche, alcune arrivate da Malta, Romania, Scozia e Svizzera.
I giovani talenti classe 2011, allentati da Alessandro Cantatore, si sono fatti strada fino ai quarti di finale. Hanno superato il girone che li vedeva opposti ad Avellino, Bologna e Barcaccia (Reggio Emilia). Approdati alla fase ad eliminazione diretta, hanno superato per 1-0 la Victor Marra di Scafati, squadra che orbita nel settore giovanile della Salernitana. Si sono arresi poi al Cluj, formazione romena il cui nome dirà qualcosa agli appassionati di calcio, essendo una squadra che da anni partecipa abitualmente alla Champions o all’Europa League. Una sconfitta per 4-1 dopo un primo tempo molto equilibrato, contro la formazione che poi si è aggiudicata il torneo battendo in finale la Juventus. Tutti soddisfatti i dirigenti, per un gruppo che oltre al talento ha dimostrato un affiatamento invidiabile.
I neroarancio sono tornati così a casa con un quinto posto, niente male per un torneo con 32 squadre, appartenenti per la quasi totalità a società professionistiche. Un altro risultato brillante per una società giovane, nata solo nel 2017 su iniziativa di Pierluigi Paolini, ma capace già di farsi notare e di portare alcuni talenti nella Primavera di club di prim’ordine. Sede a Grottazzolina, campo centrale l’Armando Picchi, con alcuni spostamenti in terreni di gioco limitrofi all’occorrenza, la società ha tesserati che arrivano da buona parte dei Comuni del Fermano. Invictus ha sede a Grottazzolina, ma richiama allievi da diversi Comuni del Fermano.La squadra protagonista al Trofeo della Befana era composta da Riccardo Bonfigli, Rudy Calcinari, Davide D’Alesio, Riccardo Fagiani, Cristian Iori, Eros Liberini, Alessandro Malintoppi, Edoardo Medori, Ellis Mejdiaj, Yaya Merdad, Filippo Monterubbianesi, Vittoria Pacini, Alessandro Paolini, Fabio Piergentili, Federico Petronzi, Federico Priori, Matteo Rossi, Lorenzo Sgardi, Tommaso Tonici.
Per il mister Alessandro Cantatore una bella soddisfazione in campo, ma l’allenatore mette puntualizza: «La filosofia della società è di puntare prima di tutto a formare i ragazzi sotto l’aspetto caratteriale, dare dei valori che serviranno anche nella vita. In questo, fare uno sport di squadra aiuta molto. Sotto l’aspetto tecnico, mettiamo a disposizione tutte le nostre competenze per far crescere allievi dai 5 ai 12 anni. Il divertimento è la cosa primaria perchè parliamo di ragazzi, il risultato non è l’elemento importante. Tornei come quello a cui abbiamo partecipato sono utili perchè servono a misurarsi con realtà professionistiche ed a misurare la crescita del gruppo. Come società abbiamo l’obiettivo che i tesserati non si perdano per strada, che continuino a giocare a calcio o comunque a fare sport».
P.Pier.
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