Progetto Filippide Marche a Roma, protagonista alla Corsa di Miguel

PODISMO - Gli atleti affetti da autismo domenica prossima, 22 gennaio, in scena nella capitale grazie all'impegno del nobile progetto regionale

La Corsa di Miguel nasce il 9 gennaio del 2000, ed era un grande appassionato di maratone tanto da aver scritto una bellissima poesia intitolata “A te atleta”.

Da sempre La Corsa di Miguel ha un occhio di riguardo verso le tematiche sociali e di solidarietà. E’ una corsa “vera”, ma aperta ed inclusiva, a cui partecipano molti atleti da tutta Italia anche con disabilità intellettivo relazionale, come i ragazzi di Progetto Filippide Marche, ma non solo.

Toni Galdi, guida ambientale del territorio fermano, ha frequentato corsi della scuola del Cai L’Aquila per l’uso della joelette, una carrozzella da fuori strada a ruota unica che permette la pratica di gite o corse ad ogni persona a mobilità ridotta o in situazione di handicap, bambino o adulto, anche se totalmente dipendente, grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori. Toni, con la sua joelette, accompagna disabili in escursioni sui Sibillini e anche quest’anno, insieme ad accompagnatori del Cai L’Aquila, correrà dunque la Corsa di Miguel.

Gli atleti di Progetto Filippide Marche li affiancheranno per una corsa doppiamente inclusiva. Per Cinzia Spataro, di Progetto Filippide Marche, “la scelta di far correre i nostri ragazzi autistici accompagnando, per quanto possibile, i ragazzi con disabilità fisica sulle joelette, ha un grande valore simbolico in cui, oltre al valore di partecipare ad una gara aperta ad atleti normali e con disabilità, che caratterizza da sempre lo stile di Progetto Filippide Marche, si sperimenta la reciprocità possibile e la solidarietà”.

 


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