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Giornata della Memoria: «Non dimenticare, perché simili eventi non possono mai più accadere»

FERMO/PORTO SAN GIORGIO - Venerdì 27 gennaio al Liceo Artistico "Preziotti-Licini" possibilità di riflessione e di azione con la commemorazione come evento di educazione civica, con letture e commenti proposti dagli insegnanti Maria Pamela Bulgini e Giuseppe Buondonno
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L’intento della Giornata della Memoria si traduce al Liceo artistico Preziotti-Licini in una  possibilità di riflessione e di azione. Nella scuola guidata dalla Dirigente Annamaria Bernardini la commemorazione si è radicata come evento-proposta di educazione civica: riflessione teorica ed esposizione di una opera celebrativa, le due azioni formative previste.

Venerdì 27 Gennaio sarà condivisa una videoconferenza indirizzata agli studenti del triennio di entrambe le sedi;  nel corso della settimana, sarà seguita dagli studenti del primo biennio del Licini di Porto San Giorgio la fioritura dei crochi gialli e curata l’esposizione del compito di realtà di educazione civica sui temi della persecuzione ebraica.

La lezione, seguita in collegamento unificato, dalle ore 11.00 alle 12.00,  toccherà alcuni aspetti storici e di lettura filosofica del dramma della shoah.

A muoversi verso la ricerca del valore dei Giusti, due relatori esperti, la professoressa Maria Pamela Bulgini, docente di filosofia e storia e referente di Istituto di educazione civica e il professor Giuseppe Buondonno, insegnante di storia ed italiano, che per la presente occasione proporranno agli allievi la lettura ed il commento di brani con relative concettualizzazioni categoriali inerenti le  cause del genocidio degli ebrei, sistematicamente programmato dalla logica totalitaria nazista.

Animati dalla speranza di contribuire alla trasmissione della memoria come prevenzione contro ogni possibilità di crimine o forma di atrocità di massa, i docenti dialogheranno con gli studenti in modo complementare, muovendosi tra storia, filosofia e letteratura.

Aderendo da qualche anno al Progetto Crocus promosso dalla fondazione irlandese per l’insegnamento  sull’olocausto, Holocaust Education Trust Ireland, gli studenti del biennio del Licini, coordinati dalla professoressa Maria Cecilia Alici, mettono a dimora i bulbi ed aspettano la fioritura dei crochi gialli, simbolo della consapevolezza degli orrori della storia da non replicare. Il giallo dei crochi rimanda al giallo delle stelle di David e nel contesto della formazione artistica è diventato il colore guida di un elaborato celebrativo realizzato nelle ore di educazione civica dagli studenti del Liceo. Il professor Andrea Romagnoli ha strutturato il programma in laboratorio nel segno della sostenibilità, in modo che i ragazzi utilizzassero materiale riciclato. L’opera esposta nei locali della sede sangiorgese, in cartapesta e fil di ferro,  rappresenta una vivida testimonianza del valore dell’impegno delle giovani generazioni per non dimenticare.


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