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Riecco “Sottopassaggi”, la rassegna di teatro contemporaneo che spazia dal ‘testuale’ alla rilettura dei classici

PORTO SAN GIORGIO - Presentato questa mattina in Comune il cartellone. Si parte venerdì con "Ubu re ubu chi", spettacolo dissacrante e grottesco in un quadro che vede la vita ai limiti della commedia dell'arte con tre attori sul palco
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di Serena Murri

“Sottopassaggi”, torna la rassegna di teatro nel teatro. Riecco, dunque, la rassegna Sottopassaggi, giunta alla sua sesta edizione, a corredo di una stagione teatrale di successo. L’iniziativa presentata questa mattina in Comune, a Porto San Giorgio, si aggiunge agli appuntamenti della prosa, del teatro dialettale e per ragazzi, offre quattro gli spettacoli: venerdì 27 gennaio “Ubu Re Ubu chi?”, domenica 26 febbraio “Prima di ogni altro amore”, sabato 18 marzo “Frantumi”, domenica 30 aprile “Divina commedia al bar”.

A presentare la rassegna, collaterale rispetto a quella ufficiale, il direttore artistico Stefano Tosoni di Proscenio Teatro: «È una rassegna più piccola ma alla quale teniamo tanto, al fianco di una stagione ufficiale improntata sulla leggerezza e sulla risata. Sottopassaggi è una finestra sul teatro contemporaneo, inteso come teatro testuale e rilettura dei classici e della drammaturgia. Una rilettura dei classici, appunto, sono il primo spettacolo Ubu Re Ubu chi e Divina commedia al bar. È importante che gli spettacoli contengano elementi innovativi e che siano offerti da professionisti del settore. La rassegna si chiama Sottopassaggi proprio perché passa sotto al teatro tradizionale, pur essendo grandi professionisti che lavorano con il cuore, meno conosciuti ma dalla grande dignità artistica e interessanti da osservare».

Si parte venerdì con Ubu re ubu chi, spettacolo dissacrante e grottesco in un quadro che vede la vita ai limiti della commedia dell’arte con tre attori sul palco. Secondo spettacolo, il 26 febbraio: “Prima di ogni altro amore” che racconta l’incanto tra Pasolini e Callas, affrontando in maniera onirica un amore che non si concretizzerà mai, sublimato dalla scelta di Pasolini di dare alla Callas il ruolo di Medea. Terzo appuntamento, 18 marzo, con il teatro danza di “Frantumi” che lega il linguaggio del corpo a quello del teatro. A chiudere la rassegna, il 30 aprile, “Divina commedia al bar” con la lettura dei primi 5 canti, attraverso emozioni e suggestioni che li legano alla musica per una lettura profana e moderna.

La rassegna Sottopassaggi è stata promossa dall’assessore alla cultura Carlotta Lanciotti: «Ci tenevo in modo particolare, considerato che siamo arrivati al quarto appuntamento della stagione di prosa che ha ottenuto un risultato che, in termini di pubblico, speravamo ma non pensavamo, con quattro serate che sono state sold out, l’ultima con ‘L’amico di tutti’ di Paolo Camilli che ha avuto un successo enorme. Continuiamo a ricevere feedback importanti per tutti gli spettacoli e l’Amat è riuscita a rispondere a tutte le richieste, in un teatro di poco più di 200 posti che può ospitare solo un determinato tipo di artisti. Siamo ripartiti con il piede giusto e l’empatia giusta da parte della cittadinanza. Siamo felici della collaborazione con l’Amat e con Stefano Tosoni come direttore artistico della rassegna arrivata alla sesta edizione che partirà venerdì alle 21.15».

Fondamentale il sostegno da parte dell’Amat. Presente il direttore Raimondo Arcolai: «Con Porto San Giorgio c’è una collaborazione forte, grazie ad un teatro inserito al centro dell’attenzione con una programmazione ricca e varia. Non è facile creare un faro su un teatro importante ma con pochi posti. Ma quest’anno vediamo i risultati del consolidamento di tutto il lavoro fatto. C’è una bella energia, buona la partecipazione da parte del pubblico. C’è un trend bello e significativo e vista la programmazione si potrà consolidare ulteriormente. Per noi – ha continuato Arcolai – è un dovere ed un piacere essere qui e per il nostro supporto anche economico, è quello che ci deve essere per aiutare le amministrazioni con teatri a disposizione che sono luoghi senza pari. Qui riusciamo a fare il nostro lavoro con passione, con un gruppo di artisti che, mettendoci la faccia, riescono a creare un percorso ed un progetto artistico riconoscibile che crea identità. Vi è la certezza che a Porto San Giorgio c’è quel tipo di programmazione che è qualcosa di caratterizzante, che crea identità per un teatro che fa da crocevia tra la costa ed i Comuni dell’interno». Il prezzo dei biglietti è accessibile, 10 euro a spettacolo, ridotto 8 euro, scegliendo l’abbonamento l’ultimo spettacolo è gratuito.


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