di Serena Murri
Più nascite e più alberi per la città. Con la legge Rutelli, Porto San Giorgio punta a colmare il gap di alberi da ripiantumare. Il sindaco, Valerio Vesprini: «È importante creare un legame tra essere umano e pianta». Come annunciato a fine anno, il sindaco Valerio Vesprini, ha fissato un obiettivo importante in campo ambientale, illustrato questa mattina in conferenza stampa: «Il nostro regolamento ambientale parte da 102 piante in meno, è la differenza tra le piante tagliate e quelle che devono essere ripiantate. Ripartiamo da questa situazione con l’obiettivo di compensare questo deficit, prendendo spunto dalla legge Rutelli e collegandola ai nuovi nascituri».
Alla base del progetto, come ha ricordato l’assessore all’ambiente Fabio Senzacqua, c’è l’accordo con l’Amap (Agenzia d’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca delle Marche) che metterà a disposizione gratuita la fornitura del materiale vivaistico e delle essenze arboree da piantumare, nella Giornata nazionale dell’albero ma anche in base alle nascite nel corso dell’anno «per dare un segnale alla città, d’interesse per l’ambiente -ha sottolineato il primo cittadino – visto il dibattito mondiale in corso, l’importanza dell’abbattimento delle emissioni di CO2 e la tutela idrogeologica del territorio. Mapperemo il patrimonio esistente, controlleremo le piante abbattute e non sostituite da essenze arboree, considerando anche che abbiamo approvato in consiglio comunale la Convenzione Onu che presuppone anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, facilitando la possibilità di passeggiare sui marciapiedi, quindi valuteremo dove ripiantumare gli stessi alberi ma cercando anche di garantire il passaggio per chi ha delle disabilità».
Come ha puntualizzato l’assessore all’ambiente, Fabio Senzacqua «oggi ci troviamo a dover ripiantumare per legge 102 piante accumulate negli anni secondo gli abbattimenti fatti in precedenza. Il nostro obiettivo è portare questo numero a zero con un progetto che guardi a lungo termine, attraverso la legge Rutelli che specifica che per ogni nuovo nato in città, verrà piantumato un albero». I nuovi nati nell’anno trascorso sono circa 80, quindi una media di almeno 76 nascituri sarà la base di riferimento per colmare la situazione odierna di deficit e poi, possibilmente, superarla. Nella legge Rutelli, che attua il protocollo di Kyoto, vengono specificati i benefici che il verde porta nelle città «un albero – ha ricordato Senzacqua – produce ossigeno per il fabbisogno di 10 persone e riduce le emissioni di CO2 da 7 a 12 chilogrammi. Anziché incaricare una ditta per l’acquisto degli alberi nella giornata nazionale dell’albero, abbiamo fatto una ricerca all’ente regionale dell’Amap e trovato il modo per sviluppare il progetto e avere alberi a titolo gratuito. Un intervento a costo zero, con una visione per i prossimi 5 anni che va ad aumentare il patrimonio arboreo».
«Molto dipenderà dall’anno e dai nati – ha chiarito Senzacqua – sicuramente diversi alberi verranno ripiantati il 21 novembre. Ma anche a partire dal prossimo mese verranno interrate le prime essenze per i nati tra gennaio, febbraio e marzo. Poi è chiaro, in alcuni mesi non si può colmare il gap». Come primo intervento «abbiamo individuato la zona di Pian della Noce, – ha spiegato Senzacqua – dobbiamo valutare se sul parco di villa Colli o in altre zone limitrofe. Destineremo varie zone nel corso degli anni, oltre a cercare di rinvigorire i parchi esistenti, come quello delle Canossiane e la pineta Salvadori, o altre zone come in contrada Santa Vittoria. Si tratta di piante protette, delle seguenti varietà: platano, corbezzolo, lecci, querce, alberi di giuda».
Quello che interessa l’amministrazione è garantire continuità ambientale «e riuscire a trasmettere l’importanza della coscienza della pianta -ha precisato Vesprini – assieme al connubio tra uomo e pianta, derivante dalla legge Rutelli che offre al ragazzino l’opportunità di andare a rivedere la pianta messa a terra quando è nato».

















