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Mirco Carloni
Graziella Ciriaci
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«Mia madre al Pronto soccorso ma la frattura riscontrata in un centro privato». Ciucani: «Nessuna condotta errata, fatto tutto il dovuto»

LA SEGNALAZIONE/DENUNCIA della figlia di una paziente trasportata al Pronto soccorso. Il primario facente funzioni: «Per quel che riguarda la condotta sanitaria, il reparto ha fatto quanto dovuto»

«Mia madre al Pronto soccorso ma una pluri-frattura refertata solo dal centro diagnostico privato». E il primario facente funzioni del reparto, Antonio Ciucani, che replica alla figlia della paziente: «E’ stato fatto tutto quanto dovuto».

Nei giorni scorsi, alla redazione di Cronache Fermane è arrivata una lettera della figlia, S.M. le sue iniziali, di una donna che è stata accompagnata al Pronto soccorso. E dalle dimissioni, dopo l’assistenza ospedaliera, si è passati alle critiche.

«A inizio novembre, dopo una caduta accidentale, mia madre è stata portata al Pronto Soccorso con il 118 ed è stata dimessa dopo 8 ore con rx negativa per frattura. Non riusciva a camminare. Il giorno seguente, dopo un peggioramento della sintomatologia, è stata riportata, sempre in ambulanza, al Pronto Soccorso per eseguire esami di secondo livello come prescritto il giorno precedente. Passano diverse ore, viene rifatta una ecografia, si chiede di poter avere un colloquio con il medico» il cui atteggiamento è oggetto di critiche da parte della figlia della paziente che aggiunge: «Diagnosi in uscita: sindrome ansioso-depressiva con somatizzazione viscerale. I giorni seguenti, con l’aggravarsi della situazione, di concerto con il medico curante, mia madre è stata portata in un centro diagnostico privato, dove è stata refertata una pluri-frattura alle vertebre D11 D12 L3 L4 con ileo sub-occluso e paralitico. È scattata la denuncia al tribunale dei diritti del malato». Ma per il Pronto soccorso, si diceva, è stato fatto tutto quanto dovuto.

«Per ciò che concerne il primo accesso, le indagini diagnostiche richieste – il punto del dottor Antonio Ciucani, attuale primario facente funzioni del Pronto soccorso dal 12 gennaio scorso – erano compatibili con la sintomatologia riferita dalla signora, riconducibile ad un trauma recente e il sintomo era un dolore dorso-lombare. Il referto di queste indagini a noi giunte ha escluso lesioni di origine traumatica. Sotto questo aspetto non mi sento di addebitare ad alcun operatore del Pronto Soccorso una condotta errata. Per quello che riguarda il secondo accesso, con dolori addominali, anche in questo caso le indagini richieste risultano appropriate per il sintomo lamentato: ha fatto un’ecografia addominale, una rx diretta addome e esami ematochimici. Anche in questo caso i riscontri ricevuti hanno escluso patologie acute in atto. Per cui, per quel che riguarda la condotta sanitaria, credo che il Pronto soccorso abbia fatto quanto dovuto. In merito invece al presunto atteggiamento del medico in questione, non ho riscontri al riguardo».


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