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Screening per prevenire: la ricetta dei quattro primari del Murri a teatro. Il Punto sulla sanità fermana (Video)

PORTO SAN GIORGIO - Presenti all'appuntamento di ieri sera, promosso dal Centro studi Carducci, al Teatro Comunale il dott. Federico Lamponi primario dell’Uoc di Ortopedia, il dott. Silvio Guerriero primario dell’Uoc di Chirurgia, il dott. Renato Bisonni primario dell’Uoc di Oncologia, il dott. Giampiero Macarri primario dell’Uoc di Gastroenterologia
Le interviste ai primari Macarri, Bisonni, Guerriero e Lamponi

di Antonietta Vitali

L’importanza di fare prevenzione è stato il tema dell’assemblea pubblica svoltasi ieri sera al Teatro Comunale di Porto San Giorgio. La serata fa parte di una serie di incontri organizzati dal Centro Studi Carducci che hanno avuto e avranno luogo in altri Comuni del Fermano e che hanno l’intenzione di sensibilizzare la popolazione sull’essenzialità degli screening di controllo senza tralasciare però la valutazione di alcuni temi importanti che oggi segnano, purtroppo, una grave crisi della sanità come ad esempio, le lunghe liste di attesa e la mancanza di personale sanitario.

Quattro gli specialisti in medicina invitati ad esporre al pubblico in sala, tutti provenienti dall’Ospedale Murri dove sono titolari di cariche apicali, più precisamente hanno presenziato all’evento, il dott. Federico Lamponi primario dell’Uoc di Ortopedia, il dott. Silvio Guerriero primario dell’Uoc di Chirurgia, il dott. Renato Bisonni primario dell’Uoc di Oncologia, il dott. Giampiero Macarri primario dell’Uoc di Gastroenterologia. «Ci mancherebbe che noi non collaboriamo con questi eventi – ha precisato il sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini – queste occasioni apportano un’importanza notevole alla cittadinanza a livello informativo e di sensibilizzazione».

«È quanto mai opportuno fare il punto sulla prevenzione – ha dichiarato il presidente del Centro Studi Carducci Luca Romanelli – soprattutto ora, dopo la pandemia, che ha lasciato uno strascico pesante di mancata prevenzione di ritardi in prestazioni diagnostiche che pagheremo duramente sia a livello umano che a livello economico». Una prevenzione, quella segnalata da tutti e quattro i primari sul palco, che parte da una regola fondamentale, delle sane abitudini di vita per abbattere la percentuale di rischio di imbattersi in spiacevoli risultati sulla salute. Ma non basta soltanto questo, l’invito è quello di sottoporsi a periodici controlli da effettuare anche in assenza di sintomi più o meno allarmanti e di avvicinarsi a questi screening senza paura ma con la consapevolezza di fare una cosa giusta e necessaria al nostro bene.

Un invito importante quello che i quattro primari hanno rivolto alla popolazione nonostante il gravoso carico lavorativo sopportato dall’Ospedale Murri a cui fa riferimento un bacino di utenza composto da circa 180.000 abitanti. Unanime il loro parere riguardo alle tante critiche rivolte alla sanità fermane, come tutte le aziende ospedaliere, anche il Murri ha dei punti di forza e dei punti sui quali lavorare per migliorare.


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