di Serena Murri

Fermo e Porto San Giorgio insieme per l’ottava edizione di Baraonda. Tandem dei due Comuni che hanno presentato, questa mattina, una serie di eventi d’intrattenimento spalmati fra le due città, da oggi al 21 febbraio.

Dopo due anni, torna dunque il carnevale in piazza, domenica 19 febbraio, a Fermo e martedì 21 febbraio a Porto San Giorgio. Queste le date principali alle quali si aggiungerà una serie di iniziative come da programma. Un carro e 13 i gruppi mascherati per Fermo, un carro e 10 i gruppi in maschera a Porto San Giorgio. La consegna delle chiavi per l’apertura del carnevale sarà mercoledì 16 febbraio. Da quella data in poi i Re Carnevale, rispettivamente Re Carnevale di Porto San Giorgio, Marco Vesprini, e Re Carnevale di Fermo, Luigi Palloni, s’impegneranno «per spettinare il mondo e rovesciarlo nel segno del divertimento, delle maschere e delle danze» con l’aiuto delle maschere tipiche, Mengone Torcicolli e Lisetta.

Durante la conferenza stampa di presentazione, questa mattina nel foyer del teatro comunale di Porto San Giorgio, il Comune era presente con tre assessorati sangiorgesi e due fermani. Partiamo dai primi. L’assessore a turismo e commercio, Gianpiero Marcattili ha esordito dicendo: «Il nostro, come sempre, è un lavoro di squadra. Siamo felici di continuare la tradizione del carnevale con Fermo. Per noi è importante sia come evento della città che come festa per i nostri cittadini. Non abbiamo esitato a confermare la sinergia con Fermo, giusto e doveroso portarla avanti. Un’opportunità da cogliere». Nell’ingranaggio dell’organizzazione, c’è l’assessore alla cultura, Carlotta Lanciotti: «Proseguiamo nella tradizione grazie alla professionalità di Marco Renzi. Siamo stati felici di ripristinare la festa per i bambini e le famiglie. Ringraziamo le scuole e la dirigente Daniela Medori per la collaborazione con i rappresentanti di classe. Per domenica 10 febbraio è stata ripristinata la festa dell’Avis per bambini presso il centro ricreativo Don Bosco». Collabora anche l’assessore allo sport, Fabio Senzacqua che ha coinvolto le società sportive.

“Matador” dell’iniziativa, il direttore artistico dell’evento, Marco Renzi: «Nel corso di due anni non ci siamo fermati, nel 2021 abbiamo fatto il Carnevale on line per tenere accesa la fiammella e viva la tradizione. L’anno scorso non si è potuto fare il carnevale in piazza ma gli spettacoli nei teatri hanno fatto registrare un sold out di presenze. Finalmente quest’anno torniamo con il carnevale in piazza».

Fermo riconferma l’adesione, come ha detto l’assessore alla cultura Micol Lanzidei: «Abbiamo sempre scelto la vivacità del carnevale Baraonda, coinvolgendo e lasciandoci coinvolgere assieme alle scuole, alle contrade ed ai centri sociali (che saranno presenti con i gruppi in maschera) che ci mettono nella condizione di accogliere questa festa per un momento di condivisione e allegria. Il ministero della cultura ha riconosciuto il carnevale di Fermo come storico e ci consente ogni anno di approfondire la tradizione e il ruolo del carnevale, importante da tramandare. Quest’anno per Fermo si è aperto anche un nuovo canale con Venezia, Mengone si esibirà dunque in piazza San Marco».

«Bella sinergia che ogni anno ci accomuna, a dimostrazione che – aggiunge l’assessore al turismo di Fermo, Annalisa Cerretani – è così quando si vuole, qualcosa si può ottenere. Nella data del giovedì grasso, il carnevale sarà dedicato ai bambini che vedranno tutte le scuole insieme in un’atmosfera giocosa che ci rapisce tutti. Il Carnevale ci tiene stretti e vicini».

 

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