Emozioni alla palestra Coni, il Basket Fermo vince di misura il derby contro Porto Sant’Elpidio

SERIE D - Combattutissima partita quella tra il Forno a Legna Frinconi e lo Sporting rivierasco. Ne esce vittoriosa per un soffio la squadra di casa, che consolida la quinta posizione in classifica. I fermani, nonostante l’assenza importante del capitano Quondamatteo e l’infortunio in riscaldamento di Santini, riescono a contenere i giovani atleti ospiti per superarli nei secondi finali

La felicità dei fermani al termine della partita vinta in casa contro lo Sporting

FERMO – Combattutissima partita quella svolta alla palestra Coni tra il Forno a Legna Frinconi e lo Sporting di Porto Sant’Elpidio. Ne esce vittoriosa per un soffio la squadra di casa, che consolida la quinta posizione in classifica. Il Basket Fermo, nonostante l’assenza importante del suo capitano Marco Quondamatteo e l’infortunio in riscaldamento di Paolo Santini, riesce a contenere i giovani atleti dello Sporting e superarli nei secondi finali.

IL TABELLINO

FORNO A LEGNA FRINCONI BASKET FERMO 61: Bernard 8, Poggi, Mezzabotta 6, Guenci 18, Santini n.e., Dania 2, Cipriani, Pedicone 4, Pelacani (cap.) n.e., Martinelli 14, Anibaldi 2, Del Buono 7. All. Marilungo, vice Valentini

SPORTING CLUB BASKET PORTO SANT’ELPIDIO 60: Di Pietro 11, Buscarini n.e., Marzetti 13, De Florio 11, Cognigni 6, Totò (cap.) 4, Orsini 8, Toso 7, Federici, Zannoni n.e. All. Del Buono

ARBITRI: Niccolò Nisi di Ancona e Luca Avaltroni di Fano (PU)

PARZIALI: 15-23, 17-10, 12-10, 17-17

PROGRESSIVI: 15-23, 32-33, 44-43, 61-60

NOTE: Tiri da 3: Fermo 4, P. Sant’Elpidio 5, Tiri liberi: Fermo 13 su 20 (65%), P. Sant’Elpidio 7 su 19 (37%), Falli: Fermo 19 con antisportivo a Poggi, P. Sant’Elpidio 20 con tecnico a Di Pietro. Nessun uscito per 5 falli

LA CRONACA

La partita è stata un crescendo di emozioni che sono esplose proprio nei momenti conclusivi della gara. Il primo quarto a conduzione elpidiense con i ragazzi del Del Buono aggressivi, veloci e precisi a canestro contro i fermani poco reattivi in difesa e, in attacco, alla ricerca di un tiro da tre che non arriva. La musica cambiava a partire dal secondo quarto con la squadra di casa meglio organizzata in difesa e più incisiva nei duelli in attacco. Le prime realizzazioni dalla distanza riducevano il distacco che si era creato nel primo quarto.

La parità nel punteggio all’intervallo lungo si manteneva, in pratica, per tutta la partita successiva, fino ai concitati secondi finali. 57 pari a un minuto dalla fine quando Andrea Martinelli realizzava un canestro combattuto che apriva speranze di vittoria per il Basket Fermo, speranze consolidate dalla successiva penetrazione di Davide Mezzabotta che subiva fallo a quattordici secondi dalla fine. I due tiri liberi realizzati aumentavano la consapevolezza di poterne uscire vincitori. Dopo il time-out dello Sporting e la rimessa in attacco, De Florio si prendeva un tiro da otto metri in arretramento che insaccava dopo il rimbalzo sulla tabella. Gelo sul lato fermano degli spalti. Tutto riaperto a undici secondi alla fine. Dopo un doppio time-out si ripartiva con i fermani in attacco intenzionati a tenere palla e gli elpidiensi a fare fallo. Quello che accadeva, invece, è che i fermani perdevano clamorosamente palla lasciando la ripartenza agli elpidiensi che, a loro volta, non riuscivano a gestire l’azione e si facevano rubare palla dalla difesa fermana che ripartiva in attacco. L’atteso fallo degli ospiti nei secondi finali non arriva lasciando la vittoria ai padroni di casa e l’ira nel volto e nelle parole di coach Del Buono.

Una bella ed emozionante partita dove, a conti fatti, è stata decisiva la precisione ai tiri liberi. È la prima volta, forse, che il Basket Fermo vince una partita per l’imprecisione ai tiri liberi degli avversari, di solito succede il contrario e questa volta va bene così. Da sottolineare la prestazione di Andra Martinelli e la sicurezza sia in difesa che in attacco di Kennfil Bernard. Ottimo, poi, ancora una volta Alessandro Guenci Mvp della partita e miglior realizzatore dell’incontro.


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