Le Spartan Queens Team Marche sul campo pesarese ieri, domenica 5 marzo, vittoriose sulle dirimpettaie della Bees Rugby Bisceglie

PESARO – Dominio stagionale delle Spartan Queens, a chiudere il calendario regolare in vetta alla classifica liquidando ieri (domenica 5 marzo), all’epilogo della regolar season e sul terreno di casa pesarese, il Bees Rugby Bisceglie.

Un concentrato di mete e di emozioni quello maturato dalle ragazze regionali con base operativa in quel di Montegranaro, che agli ordini dell’arbitro Maria Francesca Novelli sono subito andate a segno con Caterina Strappa, assistita da Michela Torresi, per una repentina nuova realizzazione transita per l’azione finalizzata da Lamya Eddaoudi, ed un 10-0 che lasciava subito presagire l’evolversi del pomeriggio in terra pesarese. Il Bisceglie provava a rimettere la testa fuori dal guscio, ma la Zallocco, con un mega placcaggio sulla fascia, salvava la meta delle giocatrici ospiti. Premesse al 15-0 della Torresi, con successivo calcio realizzato dalla Mogetta per il punto numero 17, quoziente che diventava 20 con la realizzazione di Giorgia Cerqueni, la ripresa del gioco veloce del 22-0, ed il calcio firmato Mogetta per il 24-0 che portava alla chiusura del primo tempo. Tutto condito dallo spettacolare placcaggio dell’anconetana Lamya Eddaoudi, dell’americana Kathryn Barbetta e nella figura di Mascia Jelic ad interpretare il ruolo di vero e proprio muro difensivo.

Caterina Strappa

Nella ripresa il filo conduttore della sfida non cambiava, anzi arrivava la meta di potenza proprio della Jelic, per il 29-0 che spegneva ogni prospettiva di rimonta ospite, sopita del tutto con lo score lievitato a 34 grazie alla concretezza di Alice Quintavalle. Con la gara ormai in ghiaccio, spazio formativo a Temperini, Supani, Scocco e Curzi, fino alla più giovane della rosa, la diciassettenne Beatrice Giuli. Il nuovo mix a vedere le Spartan Queens sul campo di gioco portava alla meta della Zallocco, con assist proprio della Giuli, ed il successivo calcio centrale realizzato dalla Mogetta per il 41-0. A seguire gli ulteriori ingressi di Melek Abdelwahed e della brasiliana Téfi Lino Da Silva. Nel finale, il punto della bandiera griffato Bisceglie, prima della chiusura dei giochi con il nuovo punto della Mogetta, per il definitivo 46-5 che proietta le Spartan Queens Team Marche alla successiva fase playoff, da prima del girone C, e dunque con in mano il copione per girare la parte del leone a primavera inoltrata.  Women of the match: Caterina Strappa, nel nuovo ruolo di mediano di mischia se l’è cavata egregiamente consentendo alla squadra un rapido attacco e non dimenticandosi dell’indiscussa capacità nel placcaggio.

«Abbiamo affrontato la sfida con qualche pedina di troppo acciaccata, tossine da smaltire dal match precedente, vale a dire la battaglia napoletana in cui abbiamo espugnato Torre del Greco – le dichiarazioni a fine gara del management calzaturiero -. Le ragazze però sono state tutte cariche per chiudere in bellezza il campionato, già con una giornata di anticipo eravamo infatti la qualifica per i playoff, giusta chiusura per ciò che abbiamo fatto vedere nell’arco dell’intero campionato. Abbiamo perso una sola gara, in quel di San Benedetto del Tronto, di un punto e solo all’ultimo minuto. Relativamente alla partita in analisi, nonostante tutto bisogna ammettere che Bisceglie ci è stata superiore nelle mischie».

Capitan Francesca Borghetti

«Si conclude in bellezza la nostra prima fase del campionato, con un primo posto decisamente inaspettato – gli umori a fine gara del capitano Francesca Borghetti, a stilare una sorta di consuntivo di fine torneo regolare -. Abbiamo iniziato il cammino il 13 ottobre senza alcuna aspettativa, con la sola voglia di divertirci e di dar credito a questa sfida che ci è stata proposta da allenatori e società, persone che hanno creduto in questo progetto e passo dopo passo abbiamo creato qualcosa di molto più grande di noi.  Con umiltà e sacrifici ci siamo allenate, abbiamo creduto nei nostri allenatori, nelle nostre capacità anche nel nostro stare insieme, nell’accompagnarci, nel crescere. Oggi siamo quindi a festeggiare un percorso veramente bellissimo, costellato da grandi soddisfazioni. Ringraziamo di cuore chi ci ha permesso di farlo, di curare tutte le trasferte, di allenarci ogni volta in un campo diverso per poter creare momenti di crescita comune in tutte le parti delle Marche, grazie a tutti quelli che hanno consentito il percorso di crescita sportiva ma anche umana. I punti di forza sono sicuramente quelli fisici e sportivi, ma anche ciò che viviamo fuori dal campo, con una sorta di compensazione tra coloro che hanno più esperienza e chi è alle prime armi. C’è bisogno di freschezza e dinamicità, ma c’è anche bisogno di calma, di serietà e di serenità, tutte doti che ci appartengono».

 

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