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Il Liceo del polo “Urbani” di Montegiorgio con Samantha Cristoforetti “verso lo spazio”

FERMO/MILANO - Il Liceo Scientifico ha partecipato con il progetto Infinity1 ed è stato invitato a Milano proprio per essere premiato. Orgoglio della dirigente Laura D’Ignazi e di tutti i docenti del Polo per il brillante risultato ottenuto
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Un evento straordinario per gli studenti che hanno avuto la fortuna di parteciparvi, quello di ieri, organizzato presso l’Auditorium del Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano, dalle 10,30 alle 12,30, anche trasmesso in diretta streaming sul canale Live1 dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana), dal titolo “Verso lo spazio con Samantha”.

Invitate le scuole che hanno partecipato al Contest Insegnare con lo spazio, organizzato da Esero (European Space Education Re-source Office), i cui progetti sono stati selezionati da una giuria di esperti. Un contest aperto agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di I e II grado, nell’ottica della valorizzazione di progetti svolti a scuola che usino il tema Spazio come elemento trasversale nell’insegnamento, in particolare delle materie Stem (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), e che ove possibile siano agevolmente replicabili in altri contesti scolastici al fine ultimo di garantire l’accessibilità e la condivisione di metodi di insegnamento efficaci.

Il Liceo Scientifico di Montegiorgio dell’Iiss “Carlo Urbani” ha partecipato con il progetto Infinity1, realizzato da alcuni alunni delle classi quarta e quinta B, ed è stato invitato a Milano proprio per essere premiato. «Il lavoro degli studenti, realizzato grazie all’impegno e alla competenza dei docenti Andrea Vallorani, Chiara Vitali ed Ettore Antolini, è stato fortemente apprezzato – fanno sapere dalla scuola – per il suo valore educativo, per la qualità del percorso proposto e per la capacità di coinvolgere gli studenti e le studentesse nelle discipline Stem a tema spazio in modo nuovo, inclusivo e attivo. Visionato dallo Staff Education dell’Asi, dell’Esa e del team di Esero Italia presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, il progetto, proprio per le sue qualità specifiche, sarà anche presentato come una ‘Best practice’ dell’uso dello Spazio come contesto educativo delle materie Stem a beneficio di altri docenti a livello nazionale e internazionale. A tal fine verrà pubblicato in un’apposita sezione del sito di Esero Italia e sarà promosso attraverso i canali social di Esero Italia. Inoltre sarà inserito nel sito Esero insieme al video di presentazione realizzato e ad altro materiale relativo ai risultati ottenuti. Un modo, quest’ultimo, per far sì che la comunità dei docenti italiani abbia la possibilità di accedervi. Inutile sottolineare quanto grande sia stato l’orgoglio della dirigente, professoressa Laura D’Ignazi, e di tutti i docenti del Polo per il brillante risultato ottenuto».

I ragazzi hanno partecipato alla conferenza a Milano con interesse e sentita partecipazione, emozionati anche per il fatto che sono stati selezionati per fare una domanda alla Cristoforetti. A porgliela lo studente Tommaso Santucci della quarta B il quale, partendo dalla considerazione che la M del progetto Minerva stia per Marvel (Meraviglia), ha voluto chiedere quanto sia importante per un astronauta, durante le missioni nello spazio, saper controllare e gestire le proprie emozioni, e se ciò comporti un arricchimento o un impoverimento dell’umanità della persona. Un’esperienza davvero “spaziale” dunque, in tutti i suoi aspetti, e non solo nel significato prettamente metaforico del termine.


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