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Rischia di soffocare con un boccone, attimi di paura al ristorante. Donna, in arresto cardiaco: salvata in extremis

PORTO SAN GIORGIO - Provvidenziale l'intervento dei militi della Croce azzurra, di un militare della Capitaneria di porto, a pranzo con la famiglia nel ristorante di via Oberdan, del personale del pubblico esercizio e di un medico presente in sala. La paziente è stata stabilizzata dalla Croce azzurra di Porto San Giorgio. Intervenuti anche i carabinieri con il Radiomobile

di Giorgio Fedeli

Attimi di paura oggi al ristorante Altamarea di Porto San Giorgio dove una donna di circa 50 anni ha rischiato di soffocare a causa di un boccone di verdura.

Erano circa le 13 quando nel ristorante di via Oberdan è scoppiato il panico per una donna che non riusciva più a respirare a causa di un boccone di cibo. La cliente è stata immediatamente soccorsa dal personale del pubblico esercizio e, tra i presenti, provvidenziale l’intervento di un militare del Circomare della Guardia costiera sangiorgese, anche lui a pranzo al ristorante Altamarea con la famiglia. Il militare fuori servizio è stato tra i primi a intervenire, insieme al personale del ristorante e a un medico presente in sala. Insomma un intervento provvidenziale che, alla fine, si è rivelato provvidenziale come quello, decisivo, dei militi della Croce azzurra di Porto San Giorgio dal momento che la donna, all’arrivo dei sanitari, era in arresto cardiaco.

Raccolto l’sos al 118, sul posto si sono precipitati i sanitari della Croce azzurra di Porto San Giorgio e i carabinieri del Radiomobile. Arrivati a sirene spiegate, i sanitari hanno sottoposto la donna a tutte le cure del caso, a partire dalle manovre di rianimazione dal momento che, si diceva, era andata in arresto cardiaco, fino a quando il suo cuore non ha ricominciato a battere. La paziente è stata, a quel punto, stabilizzata e accompagnata per accertamenti al Pronto soccorso dell’ospedale Murri. E tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.

Ma senza la tempestività e la preparazione dei ragazzi del personale dell’Altamarea e di quel militare della Capitaneria di Porto, oltre ovviamente al medico subito intervenuto, le conseguenze per la donna potevano essere ben peggiori.


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