La Pro loco di Montegranaro si riunisce domani in assemblea. Un momento normale della vita associativa, previsto da statuto. Ma l’appuntamento di quest’anno è stato preceduto da alcuni “smottamenti”, piccole avvisaglie di un possibile malcontento serpeggiante che si è sostanziato in una lettera giunta in redazione.

I sottoscrittori si sono firmati “i soci silenziosi”. Sono evidentemente alcuni dei componenti della Pro loco di Montegranaro che hanno voluto segnalare in questa maniera, in forma sostanzialmente anonima, le loro critiche.
Annunciano una spaccatura in seno all’associazione, spaccatura che dovrebbe rendersi evidente proprio nel corso dell’assemblea annuale che si terrà domani mattina (presso la Casa del volontariato, alle ore 10).
Motivo della contesa? Beh, quello è difficile da capire: la lettera appare di non facile interpretazione. Si parla delle dimissioni di due componenti del direttivo, di una Pro Loco spaccata e numericamente limitata, ecc…E si cita un “casus belli”, vale a dire l’incidente occorso durante la corsa dei carretti (crazy race) dello scorso anno. La richiesta finale è quella legata al rinnovo del direttivo, con la sostituzione dei due membri dimissionari “per votazione e non, come sempre per nomina”, evitando personalismi. Altrimenti, si scrive, ‘il fallimento è predestinato”.

Abbiamo chiesto allora al sindaco Endrio Ubaldi e al presidente della Pro loco, Sauro Basso, il perché di questa presa di posizione e come si arriva a questa assemblea annuale.

«Le lettere anonime lasciano il tempo che trovano – sottolinea il presidente della Pro loco, Basso – Quella di domani è l’occasione giusta e naturale per discutere e confrontarsi, anche su questioni su cui si è potenzialmente in disaccordo. L’assemblea è il culmine, il momento più alto della vita associativa. Io sono da tempo nel volontariato, vengo dalla Croce Gialla, dall’Avis e dall’Admo. Quello di domani, ripeto, è il momento che consentirà di esporre in modo corretto i problemi».
Quanto ai due consiglieri dimissionari, Basso afferma: «Sono dimissionari, non sono stati allontanati! Hanno fatto presente motivi di salute e di lavoro. A quel punto avevamo due strade: andare avanti con 7 dei 9 membri del consiglio o surrogare i due dimissionari. Abbiamo scelto giustamente questa seconda strada e domani, in assemblea, andremo a votare, sperando ci siano candidati. Altrimenti saremo costretti ad andare avanti in 7».
Poi il presidente si toglie un ultimo sassolino dalla scarpa: «Il numero dei soci è cresciuto: dagli 83 dello scorso anno siamo passati alle 128 iscrizioni di quest’anno! Sono numeri verificabili, basta andare a vedere i registri Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia, ndr)».

Anche il sindaco Ubaldi è apparso completamente all’oscuro della situazione. E ha affermato: «Per me si tratta di un’associazione molto valida. La Pro loco sta lavorando bene. Nel corso dell’ultima assemblea ho preso atto di un bilancio positivo, nonché di un’organizzazione che è un bel mix di soci esperti e di giovani. Sono un punto di riferimento a livello cittadino e io non posso che ringraziarli. So che stanno portando avanti un gemellaggio con Oppeano (Verona). Stanno organizzando delle iniziative simpatiche anche in chiave culturale e folcloristica, come i corsi di saltarello».
Inoltre, ricorda il sindaco Ubaldi, «la Pro loco attualmente è molto attiva per la Lotteria di Pasqua, con ben 15 mila biglietti distribuiti su 300 blocchetti che i commercianti cittadini donano per la spesa ai propri clienti». Iniziativa finanziata dall’amministrazione comunale con la distribuzione da parte dei volontari della Pro Loco e una gestione che – sottolinea il primo cittadino – lo scorso anno andò molto bene».

r.c.

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