Piano antenne a Monterubbiano: «La sindaca non faccia finta di non capire»
NUOVO batti e ribatti tra maggioranza e opposizione. Il gruppo di minoranza "Idea Monterubbiano" di nuovo al lavoro per liberare il centro storico dall’isolamento telefonico. La capogruppo Annamaria Albanesi: «Farebbe bene a risolvere i tanti problemi che affliggono il paese, più che perdere tempo a screditare la minoranza»
«Il testo impegnava sindaca e giunta ad adoperarsi per porre rimedio all’annoso problema dell’isolamento telefonico in cui sono costretti gli abitanti del centro storico e non solo – dice la capogruppo di Idea Monterubbiano, Annamaria Albanesi, – e, al di là dell’esistenza di un regolamento, questo era e resta il nostro obiettivo». «Prima di votare la mozione – prosegue Albanesi –, abbiamo dato anche il nostro assenso per emendarla, ma non c’è stata la volontà di farlo, preferendo respingerla. Inoltre, se è vero che esiste il regolamento, è altrettanto vero che, dal 2018, a Monterubbiano non è stato mai approvato un Piano delle antenne, come invece accaduto in forma associata in alcuni Comuni limitrofi».
«Nel suo tentativo di giustificarsi con i monterubbianesi per provare a risolvere il problema – prosegue la capogruppo di minoranza – la sindaca fa una gran confusione ed è lei che riporta una grande inesattezza. Confonde, infatti, il Piano delle antenne, che va redatto dal Comune, con il Piano di rete o Programma di sviluppo, che viene presentato ai Comuni dai gestori e che, se anche non venisse presentato, non vieta al Comune di redigere il Piano delle antenne, previa Conferenza dei servizi con i gestori di telefonia e ferma restando il più ampio coinvolgimento della cittadinanza e di tutti i portatori di interesse.
Secondo la sindaca, invece, il Comune dovrebbe limitarsi ad approvare o bocciare il Piano di rete dei gestori, i quali fino ad oggi non hanno presentato proposte. Se i gestori non mostrano interesse – incalza Albanesi –, ammesso che sia realmente così, bisognerebbe capirne il motivo e, comunque, andrebbero sensibilizzati a riguardo. Perché, nel frattempo, il problema c’è e continua a creare disagi quotidiani ai cittadini e alle attività, senza contare le conseguenze che potrebbero generarsi in situazioni di eventuale emergenza».
«Per fare un primo passo – dice ancona la capogruppo di minoranza –, occorrerebbe rivedere il regolamento di cui quasi nessuno è a conoscenza e che si limita a vietare l’installazione delle antenne in tutto il centro storico e nelle aree limitrofe (cimitero e località Croce), di fatto isolandolo e precludendo qualsiasi possibilità di avere copertura telefonica. Andrebbe, inoltre, predisposto il Piano delle antenne per l’individuazione dei siti più idonei alla localizzazione degli impianti per la telefonia mobile, come prescritto dalla legge regionale n. 12 del 30 marzo 2017, attraverso uno studio approfondito di natura tecnica, per valutare le emissioni e, quindi, il rischio connesso, per la popolazione, all’esposizione ai campi elettromagnetici. Sarebbe anche necessaria un’analisi storico-ambientale commissionata a tecnici ed esperti del settore. Il tutto con il fine di coniugare tre aspetti parimenti importanti: la salute dei cittadini, la tutela del centro storico e il diritto dei Monterubbianesi a poter usare il cellulare».
«È deludente – conclude Albanesi – che, nonostante l’impegno che mettiamo nello svolgere il nostro ruolo, da parte della maggioranza non ci sia mai la volontà di dibattere temi politici, ma si preferisca attenzionare i cittadini su altri aspetti. Ciononostante, continueremo a sollecitarla affinché lavori per risolvere i problemi di Monterubbiano».