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Le scogliere della discordia, Fratelli d’Italia: «Il Pd sta diffondendo notizie che non corrispondono alla realtà»

PORTO SANT'ELPIDIO - Intervento del Coordinamento comunale di FdI che ripercorre la vicenda: «Siamo dispiaciuti che un candidato sindaco del Pd, che da assessore regionale non è riuscito a modificare il "Piano della Costa" e non è riuscito nemmeno a portare un solo euro per la difesa della nostra costa»

 

«Siamo dispiaciuti nel costatare che il Partito Democratico in città sta diffondendo notizie che non corrispondono alla realtà sulle scogliere emerse».

Inizia così l’intervento del Coordinamento comunale di Fratelli d’Italia di Porto Sant’Elpidio, che poi aggiunge: «Innanzitutto bisogna ricordare ai cittadini che su 28 milioni di euro di intervento, utile a difendere tutta la costa, il Comune di Porto Sant’Elpidio ha investito solo 1,5 milioni di euro, ovvero solo il 5% del costo dell’opera, mentre per il Gigli ha investito circa 3 milioni di euro pagando per intero l’immobile, investendo il 100%. Già da questi dati si può notare che la priorità per il Pd di Porto Sant’Elpidio non erano le scogliere bensì il Gigli».

E ancora: «Siamo dispiaciuti nel vedere un candidato sindaco del Pd che da assessore regionale non è riuscito a modificare il Piano della Costa e non è riuscito nemmeno a portare un solo euro a Porto Sant’Elpidio per la difesa della costa. Ricordiamo inoltre che lo stesso Petrini, da consigliere comunale, votò contro nella legislatura 2003-2008 alla mozione fatta dall’allora consigliere comunale Putzu e dal gruppo di Alleanza Nazionale per chiedere le scogliere emerse utili a difendere la nostra costa.

Andando ai giorni d’oggi bisogna raccontare la verità. È vero – spiega il Coordinamento FdI – che la giunta Ceriscioli ha stanziato nel bilancio di previsione 2020, l’ultimo anno di mandato e in piena campagna elettorale, la cifra di 4,5 milioni di euro con ricorso all’indebitamento e spalmandola su tre anni, dove nel 2020 e nel 2021 erano previsti 500.000 euro all’anno e 3,5 milioni nel 2022. Fondi regionali che sono stati poi confermati dalla giunta Acquaroli subentrata.

Per quanto riguarda la Piattaforma Rendis, utile a combattere tutto il dissesto idrogeologico, è vero che i fondi vengono stanziati dal Ministero dell’Ambiente (i quali vengono destinati a tutte le Regioni in quota parte) ma bisogna ricordare ai non informati che le priorità d’intervento vengono decise dalla Regione Marche e quindi è la stessa Regione che destina i fondi attribuendo un punteggio ad ogni domanda pervenuta. La Piattaforma Rendis – aggiunge – non finanzia solo le opere di difesa costiera ma anche opere idrauliche sui fiumi, opere a difesa da frane opere per limitare le valanghe ed così che la Regione a guida Acquaroli ha deciso di inserire Porto Sant’Elpidio tra i Comuni che andavano a finanziamento visto che la giunta ha ritenuto una priorità la difesa della costa nel nostro comune tanto che si può notare che è stato l’intervento a cui è stato destinato maggior finanziamento dalla Regione Marche e lo si può evincere nella tabella inviata al Ministero.

Sul discorso del Pnrr, invece, siamo dispiaciuti che sia stata fatta demagogia dal candidato sindaco del Pd il quale dichiara che Fratelli d’Italia ha votato contro a questi fondi ma vogliamo precisare con forza che il nostro partito si è astenuto in più occasioni ed ha votato a favore due volte.

Ricordiamo inoltre che a inizio legislatura regionale, tra il 26 settembre ed il 18 ottobre, la giunta Acquaroli ancora non si era insediata e il consigliere regionale Putzu contattò il sindaco Franchellucci dicendo che lo avrebbe contattato gli uffici della difesa della costa della Regione Marche ed in particolare l’architetto Nardo Goffi il quale aveva bisogno con urgenza dagli uffici comunali delle schede d’intervento da inserire nel Pnnr ed il sindaco si è sentito con la struttura comunicandolo anche al consigliere e ringraziandolo per essersi mosso in anticipo.

Ricordiamo – scende ancora nei dettagli la nota di Fratelli d’Italia – anche che il Comune di Porto Sant’Elpidio aveva chiesto alla Regione di inserire nei fondi Pnnr 3 milioni (che poi sono stati finanziati con la Piattaforma Rendis) per il primo stralcio e 8 milioni per il secondo stralcio (dove sono stati stanziati dalla Regione 8.4 milioni di fondi Pnnr). Sono stati talmente bravi coloro che governavano prima la nostra Regione che neanche avevano chiesto le schede d’intervento ai comuni per le opere di dissesto idrogeologico e difesa della costa utili a reperire fondi dal governo. Di questi fondi Pnnr il merito è esclusivamente del presidente Acquaroli che ha voluto sin dal suo insediamento destinare 8.4 milioni per Porto Sant’Elpidio perché dovete ricordare che è vero che il Governo ci ha messo a disposizione questi fondi insieme all’Europa ma è la Regione che propone le opere da finanziare. Per questo fondo si può leggere nella tabella che la Regione Marche ha ottenuto 8.407.782,07 per la protezione della costa di Porto Sant’Elpidio, dove oltretutto è stato registrato l’intervento con il maggior finanziamento con i fondi Pnnr dato dalla Regione».

La conclusione del Coordinamento elpidiense di Fratelli d’Italia: «Ci tenevamo tanto a fare finalmente chiarezza su questa storia dove il Pd che governa comune e regione da tantissimi anni si sveglia ora per prendersi il merito di opere che avrebbero dovuto fare prima e ci fa sorridere che colui che esulta per queste scogliere è lo stesso che da esponente della Regione Marche e da vice presidente della Regione non è riuscito a portare neanche 1 euro per la nostra città in merito a questo tema».


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