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Volontari, Piano emergenze, esercitazioni e formazione: cresce la Protezione civile di Fermo

FERMO - L'intervista al coordinatore comunale delle Giacche gialle fermane, Lorenzo Paniccià. Il punto sulle ultime novità e sulle attività del gruppo

di Daniele Iacopini

Un gruppo che cresce, si struttura, si mostra sensibile alle innovazioni. Il gruppo in questione è quello della Protezione civile comunale di Fermo, con i suoi 52 volontari a cui si aggiungono 4 nuovi iscritti, tutt’ora al vaglio dei responsabili.


Della crescita, delle ultime novità e delle attività del gruppo se n’è parlato con il coordinatore comunale, Lorenzo Paniccià. A partire dal Piano emergenza, approvato giusto un anno fa e in corso di applicazione, nei suoi vari livelli, sul territorio.
«Siamo partiti da mesi con gli incontri con i cittadini – afferma Paniccià – coinvolgendo i centri sociali e le contrade. La popolazione ha risposto abbastanza bene, anche se vanno superati ancora alcuni retaggi del passato e concezioni ormai desuete della figura del volontario. Gli incontri sono terminati a gennaio e il bilancio, tuttavia, non può che essere considerato positivo».
Secondo aspetto del Piano è la divisione della città in zone e l’installazione della relativa segnaletica. «Sì, c’è un’area ricovero, un’area emergenze e una per l’ammassamento mezzi. Abbiamo individuato sul territorio cittadino queste zone e a posto la segnaletica. Dopodiché, il Piano prevede anche una risposta al rischio maremoto e, di conseguenza, abbiamo posto la necessaria segnaletica anche sul litorale».


Cittadini da preparare con gli incontri, come visto. Ma cittadini da raggiungere anche facilitando l’interazione online. Sul sito del Comune di Fermo, nell’area dedicata alla Protezione civile, sarà presente un link abbinato a Google Earth attraverso il quale accedere proprio alle aree individuate. Stessa cosa, ma con processo inverso, è possibile fare se ci si trova proprio in una delle zone previste dal Piano emergenza: attraverso un Qr-code si verrà rimandati al link e, dunque, a tutte le informazioni necessarie. Sarà anche possibile accedere a una piattaforma per l’allertamento dei cittadini, le informazioni e la stessa gestione delle emergenze.

Novità anche sul piano dell’attività interna al gruppo. E’ lo stesso Paniccià a spiegarle: «Aggiornamenti sono stati fatti anche per quel che concerne la Sala operativa, nonché per la registrazione dell’attività e dei turni dei volontari. E’ stato predisposto dal servizio Ced la timbratura elettronica e la registrazione delle attività in cloud. Inoltre, lavori sono stati condotti per il rimessaggio mezzi, con ammodernamento dell’area».

Ma quella del Protezione civile di Fermo è un’attività a tutto tondo, che si attiva per le emergenze ma pensa anche alla prevenzione e alla formazione. Prosegue, allora, l’attività di promozione della Protezione civile nelle scuole: tre gli incontri teorici tenuti all’Istituto per geometri “Carducci-Galilei”, a cui seguirà un’uscita pratica il 16 maggio a Castel Sant’Angelo sul Nera. Questa attività formativa è portata avanti dal Gruppo tecnici. Sì, perché la Protezione civile di Fermo può contare su quattro diversi gruppi operativi: il gruppo di pronto intervento, il reparto di ricerca e soccorso Sar (sia acquatici che su terra), il gruppo tecnici (formato appunto da professionisti esterni che sono a supporto del gruppo di Protezione civile) e il reparto comunicazione.

Sempre in questo contesto, proseguono infine le esercitazioni specifiche per ogni reparto, anche tramite personale professionistico dei soccorsi: formatori esterni che danno ausilio e informazioni operative sulle procedure di soccorso. «Siamo convenzionati anche con il Cai, sezione di Fermo, e l’Ucrs ‘Scentella’ del Fermano, che fa ricerca e soccorso con le unità cinofile», aggiunge Paniccià. Che conclude la lunga carrellata con il contesto principe dei volontari, l’area di formazione pratica: «Stiamo ultimando i lavori di miglioramento del campo di addestramento, posto nei pressi dell’autoparco comunale. Un campo di 5 mila mq, su cui stiamo intervenendo sulla base di un progetto redatto dal reparto tecnici e approvato dalla Giunta comunale. Un’area importantissima per le esercitazioni dei volontari in ambiente confinato».


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