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Sulle “Strade della Birra” per una nuova forma di promozione del territorio

PETRITOLI - Presentato ieri, nella sala consiliare del Comune della Valdaso, il progetto. Il sindaco Pezzani: «Sono occasioni da non perdere perché rappresentano una ulteriore possibilità di far conoscere i nostri piccoli Comuni che sono legati dalle stesse necessità, le stesse problematiche, ma anche da tanta bellezza che è da rendere nota»

di Antonietta Vitali

Il logo del progetto è la sintesi perfetta del suo significato con la stilizzazione di una torre merlata, una bottiglia di birra e i campi coltivati. I borghi storici incontrano le birre artigianali e viceversa. Un connubio magico che racconta di territorio, agricoltura, storia, architettura, eccellenze gastronomiche e che trova la perfetta coesione nei percorsi tracciati dal progetto “Strade della birra”, presentato ieri a pomeriggio a Petritoli, presso la sala consiliare del Comune.

Si tratta di un programma unico nel suo genere perché legato al turismo della birra, una forma nuova di promozione turistica sulla quale la Regione Marche è stata la prima regione in Italia ad investire, prevedendo, all’articolo 5 della Legge Regionale 6 del 2020 (legge quadro regionale sulle birre artigianali) la “valorizzazione della birra artigianale ed agricola attraverso la promozione di attività e iniziative d’informazione”. Un punto essenziale inserito nella legge su suggerimento dell’associazione nazionale Città della Birra, fondata ad Apecchio il 20 giugno 2015 con l’obiettivo di creare una filiera turistica legata alla birra. Sette i comuni iniziali, 21 quelli attuali, Apecchio, Sassocorvaro, Monte Cerignone, Pesaro, Fermignano, Colli al Metauro, Fano, Monte Porzio, Cantiano, Serra Sant’Abbondio, San Lorenzo in Campo, Arcevia, Corinaldo, Monsano, Cupramontana, Serrapetrona, Morrovalle, Colmurano, Ripe San Ginesio, Petritoli, Comunanza, più Montone (Umbria) e Fossa (Abruzzo) per un totale di ben 24 birrifici consorziati (perché in alcuni comuni ci sono più birrifici). 

Oggi il progetto si concretizza in un portale (clicca qui per visitarlo) dove poter vedere i video, realizzati da Ernesto Vagnoni, che parlano dell’attività dei birrifici e dei loro territori e, soprattutto, dove è possibile scaricare un passaporto digitale in grado di consentire ai beerlovers che scelgono di visitare i Comuni associati a Città della Birra, di godere di vantaggi e scontistiche applicabili non solo ai birrifici, ma anche a tutte le attività presenti negli stessi Comuni e che aderiscono all’iniziativa. I percorsi di Strade della Birra saranno consultabili anche attraverso mappe cartacee, stampate in 30.000 copie che saranno disponibili negli uffici turistici dei Comuni iscritti al progetto. 

«La Regione – ha dichiarato Andrea Maria Antonini, assessore alla Regione con delega alle attività produttive, all’agricoltura, allo sviluppo economico – ha investito da tempo sulla promozione e la valorizzazione di questa piuttosto recente realtà dei birrifici agricoli. A breve uscirà un bando al quale si potrà partecipare per incrementare la promozione del prodotto. Anche la birra, oltre il vino, si sta affermando sul mercato, la volontà della Regione è quella di dare sempre più continuità a tutto questo». 

«Sono occasioni da non perdere – le parole del sindaco di Petritoli Luca Pezzani – perché rappresentano una ulteriore possibilità di far conoscere i nostri piccoli Comuni che sono legati dalle stesse necessità, le stesse problematiche, ma anche da tanta bellezza che è da rendere nota. Petritoli – ha continuato Pezzani – è entrata in questo circuito grazie al Birrificio Jester al quale vanno i miei complimenti per l’impegno impiegato nella realizzazione di un progetto così importante che come amministrazione comunale non possiamo che sostenere». 

«Un bellissimo momento di condivisione – ha riferito Vittorio Alberto Nicolucci, sindaco del Comune di Apecchio nonché presidente dell’associazione Città della Birra – è bello ritrovarsi tra colleghi che condividono le stesse speranze, gli stessi sogni, le stesse visioni che ci rendono pronti a cogliere qualsiasi opportunità per far conoscere i nostri territori».

«La birra fa turismo – ha spiegato Luca Marcelli, direttore nazionale di Città della Birra – perché intorno al birrificio si sviluppa tutto il territorio di cui è parte e che racconta di storia, architettura, gastronomia, feste popolari, tradizioni secolari. Stiamo creando una rete, anche turistica, che può generare numeri importanti».

«Una strada, quella della birra, che viaggia a fianco a quella del vino – le parole del sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi – la nostra vernaccia è stata la prima Docg delle Marche e questo percorso legato alla birra ci entusiasma molto. Cinque le province unite, molti i Comuni che ne fanno parte, l’arte brassicola che si sviluppa nella qualità del prodotto che sanno creare i mastri birrai. Un filo conduttore che va dal Pesarese all’Ascolano e che unisce storia, architettura, gastronomia».

Tutto il progetto è, in primo luogo, anche lo strumento con il quale valorizzare gli imprenditori che hanno deciso di investire su questo segmento di mercato credendo nel territorio come nel caso, per quanto riguarda Petritoli, di Erri Morlacca, fondatore e proprietario di Jester Birrificio Agricolo che si è detto molto soddisfatto di questo progetto in quanto «territorio e promozione sono un abbinamento vincente. Il cammino intrapreso è importante perché offre, sia al Comune che al birrificio stesso, l’opportunità di uscire dai confini canonici comunali o regionali, facendoci trovare da molti turisti che cercano realtà da scoprire nel territorio».

«È solo un primo passo – la proiezione verso il futuro di Giulia Pazzaglia, consigliere con delega alla cultura del Comune di Apecchio – da cui possono nascere nuovi circuiti che portino verso altre forme di turismo come, ad esempio, quello sportivo».

«Un’opportunità – la conclusione di Marco Vesprini consigliere con delega al turismo del Comune di Petritoli – che abbiamo accolto di buon grado per la possibilità, legata al Birrificio Jester, di promozione turistica del nostro territorio che si è presentata».  E chi beve birra…


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