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Learning city, pubblicato il report fermAPPrendo. Calcinaro: «Fondamentale rimanere nel circuito»

FERMO – Presentato questa mattina il report condotto grazie alla rete Learning City. Trasatti: «Occasione per fare una mappatura delle realtà dedite alla formazione formale e non formale»

 

Da sx Olinda Curia, Francesco Trasatti, Carlo Nofri, Paolo Calcinaro

 

di Alessandro Luzi

Nel marzo del 2018 Fermo ha ottenuto il riconoscimento Learning City, targato Unesco, e vuole tenerselo stretto. Però, ovviamente, occorre lavorare e tanto. Ecco allora che questa mattina, presso il Caffè Letterario a piazza del Popolo, è stato presentato il report ferMAPPRENDO. Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro è stato chiaro: «Dobbiamo rimanere all’interno del circuito Learning City. Siamo stati la seconda città italiana a entrare, subito dopo si sono inanellati altri gioielli italiani. La permanenza bisogna sudarsela. Questo ingresso è stato molto importante e ha generato due effetti a cascata: la consapevolezza di questo tesoro e la riscoperta del valore di Fermo. Di conseguenza le associazioni e lo spontaneismo locale si sono messi in moto».

«È stato reso possibile grazie all’Ambito sociale XIX, Fermo Città dell’Apprendimento, ai tecnici del Comune, con il supporto della Fondazione Carifermo – ha affermato il presidente del Consiglio Comunale e consigliere delegato Fermo Learning City Unesco, Francesco Trasatti –  L’obiettivo era quello di stilare una mappatura della città dedicata alla formazione formale e non formale (apprendimento non ufficiale, come quello svolto dalle associazioni). È un punto di partenza importante per capire come orientare il lavoro in sinergia con le realtà della città. Dobbiamo abituarci a lavorare insieme e unire il mondo dell’associazionismo. Questa fotografia delinea lo stato dell’arte, è un libro bianco a supporto delle realtà locali e dell’amministrazione. È la prima volta che uniamo i dati dei vari assessorati. Ora abbiamo finalmente una mappatura aggiornata, disponibile online, che può rappresentare una base di partenza per uno studio rivolto a tutta la provincia».

A detta di Trasatti, la delega Learning City nel prossimo consiglio comunale verrà assegnata all’assessorato alla cultura guidato dall’assessore Micol Lanzidei. Questo in vista di incrementare il peso specifico e le possibilità di manovra. Presente alla conferenza anche Lorenzo Giacobbi, consigliere di minoranza e membro del consiglio direttivo dell’associazione Fermo Learning City.

A spiegare come è stato condotto lo studio è stata Olinda Curia, di Fermo Città dell’Apprendimento: «I lavori si sono concentrati nel periodo giugno 2022 – febbraio 2023. Questi dati costituiscono la base di ragionamento dello sviluppo di Fermo intesa come città dell’apprendimento. Inoltre attestano in modo oggettivo questa consapevolezza diffusa. È il tassello mancante di una progettualità targata Learning City. Abbiamo indagato l’ambiente dell’apprendimento secondo le direttive della Comunità Europea. Tre sono state le fasi di lavoro. Innanzitutto è stato un elenco di associazioni del territorio di questo settore. Dopodiché sono state contattate telefonicamente o tramite e-mail per la compilazione di un questionario apposito. Infine i dati raccolti sono stati inseriti in un database affiancato da una mappa geolocalizzata con tutte le associazioni che hanno partecipato». Lo studio ha registrato 200 realtà, di cui 67 dedite all’apprendimento formale e 133 a quello non formale. In tutto sono 350 le associazioni che operano in questo settore, alcune non sono attive.

«Questa è una fotografia del dinamico mondo dell’associazionismo – ha sottolineato Carlo Nofri, coordinatore del Comitato Scientifico “Fermo Città Unesco dell’Apprendimento” -. In questo studio ritroviamo una grande capacità di fare rete. Equità e inclusività sono i concetti chiave di questi progetti e i valori da coltivare per rimanere in questa rete. A luglio Fermo ospiterà una decina di delegazioni Learning City, occasione importantissima per la città». «Pochissime località hanno questo numero di abitanti e così tante potenzialità – ha fatto eco Alessandro Ciaudano di Unipop -. Fermo ha raggiunto una visibilità e un peso specifico determinanti per quanto riguarda le Learning City. Nelle Marche ci sono altre realtà Unesco ma serve un coordinamento per crescere ulteriormente». Presente in sala anche Alessandro Ranieri, coordinatore dell’Ambito sociale XIX .

L’appuntamento è terminato con la proiezione di un video promozionale del capoluogo di provincia e a breve verrà pubblicato su questa piattaforma online.


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