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Il direttore Ast Gentili al lavoro: «Sanità un bene comune in cui tutti devono aiutarsi». Primi incontri istituzionali

FERMO - Primi incontri istituzionali per il nuovo direttore della sanità fermana che si è già insediato in via Zeppilli

Gilberto Gentili

«Ho sempre concepito la sanità come un bene comune in cui, se tutti si aiutano e si danno una mano, si possono ottenere buoni risultati». A parlare è Gilberto Gentili, direttore Ast Fermo fresco di nomina. E la condivisione di intenti che emerge dalle sue parole è frutto anche di una serie di incontri istituzionali che Gentili sta avendo da diversi giorni a questa parte.

Il direttore infatti ha già incontrato, ad esempio, l’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio «davvero una bella persona», e il sindaco della città capoluogo, Paolo Calcinaro. Nei prossimi giorni incontrerà il prefetto Michele Rocchegiani. A seguire anche incontri con i vertici delle forze dell’ordine locali e con le altre istituzioni del territorio. Agenda piuttosto fitta di impegni che però non ha impedito a Gentili di prendere già possesso del suo ufficio in via Zeppilli e di iniziare a scandagliare i problemi della sanità fermana.

«Con il sindaco Calcinaro abbiamo affrontato diverse questioni come ad esempio quella, già ampiamente dibattuta nel Fermano, dei fondi e dei finanziamenti destinati a questo territorio. Io credo che abbiamo tutti i presupposti per fare bene, per portare avanti un buon lavoro. Anche sul posto di lavoro sono stato accolto con una bella apertura, non di circostanza. Sono convinto che la sanità sia un bene comune, di tutti noi. E proprio con l’aiuto di tutti si possono centrare gli obiettivi e ottenere bei risultati». Il direttore ha anche iniziato a girare per il Fermano, proprio per cercare di conoscere nella maniera più approfondita possibile il territorio, non solo dal punto di vista sanitario. «Ho trovato un alloggio  e conto di fermarmi qui perché penso che sia importante vivere il territorio in cui si opera».

Giorgio Fedeli


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