«E’ esemplare il biglietto da visita che viene offerto dal quartiere di Lido tre Archi in questi primi scorci di stagione all’arrivo della prima grande fetta di residenti e villeggianti. Aggressioni, furti, stupefacenti, spedizioni punitive sempre più efferate, alle quali si risponde con i blitz e gli interventi tempestivi ma solo a fatti accaduti. La prevenzione non funziona, anzi non ha mai funzionato». Inizia così la nota stampa di Renzo Paccapelo, di Confabitare Fermo.
«Nessuno ha mai voluto comprendere la gravità assoluta della situazione e la degenerazione progressiva dei fenomeni da noi ampiamente denunciata a suo tempo, con la conseguenza di aver contagiato ed esportato le devianze criminogene anche nei centri costieri limitrofi. Più volte abbiamo detto basta ed abbiamo interessato ai più alti livelli le strutture ministeriali e oltre di una situazione insostenibile, dove progressivamente avanza la colonizzazione del quartiere con l’attività non certo ignota di soggetti impegnati nella segnalazione delle abitazioni da occupare, o di bande disposte a mercanteggiare le loro prestazioni criminali in cambio di stupefacenti o denaro. Perché nessuno vuole davvero porre fine a questo stato di cose? Perché nessuno rispetta i principi costituzionali dei tanti cittadini per bene che hanno acquistato casa a Lido tre Archi e vorrebbero vivere una socialità tranquilla in un quartiere pulito e ripulito una volta per tutte dalla criminalità sempre più aggressiva e spietata. Il nodo è nello spaccio, ma non manca una meno visibile attività di prostituzione, di bande dedite ai furti in abitazioni anche nei centri vicini con un aumento vertiginoso della percezione di insicurezza da parte di tutti. Abbiamo più volte chiesto e ribadito la necessità di un posto fisso delle forze dell’ordine, ma in questi frangenti anche la presenza di un camper sarebbe di aiuto e di sicura deterrenza verso alcuni fenomeni. Non vogliamo più aspettare risposte evasive o interlocutorie, nelle prossime settimane ci aspettiamo segnali concreti dai nuovi vertici delle forze dell’ordine e della Prefettura. Se così non fosse dovremmo dare il via ad iniziative idonee a far comprendere a chi di dovere che i legittimi diritti dei cittadini non possono e non debbono essere elusi».
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