Come preannunciato, si è tenuta ieri pomeriggio, dalle 16 alle 19,30 la manifestazione contro l’abbattimento degli alberi ripariali situati tra  la strada provinciale 204 della provincia di Fermo, detta Lungotenna e il fiume Tenna.

«Siamo contenti di dire che è stata una bella giornata, la manifestazione è stata partecipata, con molte persone che si sono avvicendate lungo tutto il pomeriggio, venendo con biciclette e moto, oltre ai curiosi che si fermavano e a persone che ci hanno comunicato, che non si sono potute fermare per l’impossibilità di parcheggiare», il punto di Federico Spagnoli, presidente del Circolo Legambiente Terramare di Fermo.

Tra gli altri è intervenuto Valido Capodarca, autore di libri sugli alberi monumentali delle marche e sul fiume Aso, che ha ricordato l’importanza degli alberi nella protezione delle sponde fluviali che altrimenti sarebbero soggette ad una erosione maggiore.
«Si è parlato anche del progetto che riteniamo disastroso, del prelievo di 200 litri al secondo che è stato proposto nel fiume Tenna, nel sito dell’Acqua Gallo di Montefortino, che potrebbe portare al collasso dell’ecosistema acquatico del corso d’acqua e alla carenza di acqua irrigua lungo la valle del Tenna».
Durante la manifestazione si è svolta anche una bella e partecipata discussione, con interventi delle persone che hanno partecipato alla manifestazione, ciò ha permesso di chiarire e approfondire aspetti riguardanti tutta la vallata del Tenna, il consumo di suolo, l’urbanizzazione della costa e, non da ultimo, la storia delle nostre vallate in relazione alla gestione dell’acqua pubblica.

«Dalla manifestazione è emersa la proposta di allargare la strada provinciale verso sud, dove non ci dovrebbero essere particolari problemi tecnici ed ambientali, in quanto presenti prevalentemente solo campi coltivati. Questa soluzione – rimarca Spagnoli – salverebbe il sistema di protezione naturale della sponda destra del Tenna e metterebbe in maggiore sicurezza la strada stessa che, altrimenti, potrebbe essere soggetta, in futuro, a seri rischi di erosione, come si sta già verificando poco più a monte e lungo il Ruzzodromo. Ricordiamo che gli alberi sono un elemento di stabilità enorme per gli argini e le sponde dei fiumi, specialmente quando questi sono costituiti da sedimenti sciolti come nel caso in questione. Gli alberi, con le loro radici, trattengono i sedimenti riducendo l’azione erosiva delle acque correnti. Inoltre, lungo l’argine è presente una particolare singolarità naturalistica che andrebbe preservata e valorizzata per la sua importanza: i pioppi gemelli che il grande esperto di alberi monumentali, Valido Capodarca, vorrebbe inserire nel suo prossimo libro di alberi monumentali. Infine un ringraziamento va alle forze dell’ordine che hanno assicurato la riuscita della manifestazione senza problemi lungo una strada che presenta delle criticità evidenti».

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