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Certezze cercasi, la Fermana prosegue nel silenzio

SERIE C - Nel pieno rispetto di quanto dichiarato nei giorni scorsi, il collettivo canarino tiene ancora aperta la trattativa di cessione, o allargamento della base societaria, lontano dalle luci dei riflettori. L'ultima indiscrezione vede ora avvicinato al tavolo della mediazione con Scheggia & C. l'avvocato Clemente, rappresentante di una nuova cordata di imprenditori interessata alle dinamiche gialloblù. Mister Protti verso l'addio. Tutto mentre le cronologie del calcio prof impongono, al momento, pianificazione e definizione dei ritiri precampionato

FERMO – Un silenzio assordante che, ad ogni modo, non cela i movimenti societari traslati oltre le luci dei riflettori.

Nonostante gli impegni riconducibili alla stagione sportiva 2023/24 ormai all’orizzonte, la Fermana non esterna comunicazioni ufficiali di sorta, fatta salva, come riportato nei tempi dovuti, l’iscrizione e dunque la sicura partecipazione al prossimo circuito di terza serie 2023/24. Con quale tecnico e con quali giocatori? Il legittimo quesito, visto il periodo di allestimenti di rose, staff e predisposizione di imminenti ritiri, parte addirittura da più lontano, e più precisamente dalla questione societaria.

Gli ultimi rumors vedrebbero infatti l’attuale proprietà interloquire con una nuova cordata di imprenditori interessata a rilevare il pacchetto di maggioranza pari al 60% delle quote. Bocche cucite in seno all’attuale management, nel pieno rispetto del silenzio “istituzionale” comunicato nei giorni scorsi (vedi tra gli articoli sotto correlati) ma, sempre restando sul terreno delle presunte possibilità, il tempo attuale vedrebbe tramontata l’ipotesi di acquisto da parte di un pacchetto di investitori rappresentato dall’avvocato Gianni a vantaggio, vicenda delle ultime ore, di figure seguite dal collega Clemente. Ipotesi. Il bicchiere mezzo pieno, cercando ottimismo nel quadro del momento oltremodo nebuloso e farcito di incognite su più fronti, è la sola ma felice analogia assonante con il recente passato, vale a dire con la Fermana 2022/23 catapultata last minute nuovamente nel salotto prof italiano dopo il ripescaggio post retrocessione playout e ad aver iniziato il ritiro con un pacchetto di giocatori più congeniale ad una Primavera, considerando età e le esperienze di curriculum di chi calzò gli scarpini in quei giorni, che ad una Serie C.

Da quel momento in poi, però, ed è storia nota, non il buono ma l’ottimo lavoro di mister Stefano Protti, del direttore sportivo Massimo Andreatini e del direttore generale Andrea Tubaldi (in nome e per conto della società), ad aver fatto consegnare agli archivi una stagione contraddistinta senza dubbio dal segno più, con la suggestiva frontiera playoff accarezzata in diverse circostanze di campionato. Ma ora? Sempre restando per le vie ipotetiche, sembra anche che l’esordiente in categoria Protti, meritevole di restarci per quanto ammirato sui prati del girone B, sia stato accompagnato alla porta (invitato a rescindere) nonostante un biennale a prevederlo sulla panchina canarina anche per l’immediato futuro. Fine anticipata dei rapporti anche con diversi calciatori? Il tetto ingaggi vedrebbe oltre il segno rosso anche il bomber da doppia cifra, 13 per l’esattezza i centri che hanno contribuito alla salvezza tranquilla dei gialloblù, il trentunenne Manuel Fischnaller.

Resterebbero sul piatto, pronti a radunarsi al “Bruno Recchioni” per le prime sgambature del periodo l’esterno Eleuteri, il centrale Spedalieri, il terzino destro, reduce da un importante intervento chirurgico al ginocchio De Pascalis, il giovane omologo Diouane, il capitano e faro della manovra di centrocampo Giandonato, il mediano Graziano ed i giovani colleghi di reparto Vessella con l’affidabile Scorza, oltre all’attaccante 2002 Pampano. Ed Andreatini? Incognite anche sul futuro del costruttore della recente Fermana. Non resta quindi che attendere gli sviluppi, certi, ad interessare un collettivo che, oltre a tracciare una rotta salda non per l’immediato futuro, ma addirittura per l’impellente presente caratterizzato dall’urgente necessità di programmazione, dovrà smarcarsi anche e non da meno del peso debitorio, per risorse già destinate ad erodere ulteriormente un budget stagionale ridimensionato di suo.

 

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