Non solo vandali, nel mirino anche gli strumenti della Fermo Asite. I residenti del centro storico: «Svegliati alle 5 del mattino»

FERMO - Dopo le lamentele per gli schiamazzi notturni, gli abitanti del centro storico sono tornati alla carica: «Assurdo tutto questo alle 5.10. Si dovrebbe usare la scopa per rispettare la gente che a quest'ora dorme. Qualcuno può anche essersi addormentato da poco per colpa degli schiamazzi continui»

Se d’inverno le finestre sono ben serrate, d’estate invece rimangono spalancate. Però, oltre all’aria, in casa si diffondono anche tutti i rumori notturni esterni. Ecco allora che tanti dal sonno leggero non gradiscono una particolare confusione e non stentano a manifestare il malcontento. Schiamazzi, atti di vandalismo e musica ad alto volume fino a tardi spesso finiscono nell’occhio del ciclone. Ultima lamentela a correre sui social riguarda le macchine ad aria compressa utilizzate dai dipendenti della Fermo Asite per pulire il centro storico. Una foto infatti ritrae un operatore in azione al mattino presto ed i residenti non hanno certamente apprezzato di essere stati svegliati dagli ululati di questi strumenti. «Assurdo tutto questo alle 5.10 – si è alzata a gran voce la protesta  -. Si dovrebbe usare la scopa per rispettare la gente che a quest’ora dorme. Qualcuno può anche essersi addormentato da poco per colpa degli schiamazzi continui durante la notte». Una segnalazione arriva anche da alcuni residenti nei giorni scorsi: «Magari dopo non aver dormito per via dei tanti incivili, intorno alle 5,30 costantemente e puntualmente arrivano gli spazzini con le macchine ad aria compressa per ripulire l’area. Chiediamo rispetto».

Insomma, vanno bene i tanti eventi in piazza del Popolo e zone limitrofi ma a notte inoltrata vorrebbero dormire senza essere disturbati perché, oltretutto, è un diritto previsto dalla legge con la quiete pubblica garantita.

Il codice penale, all’articolo 659, parla chiaro: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309. Nell’ipotesi prevista dal primo comma, la contravvenzione è punibile a querela della persona offesa, salvo che il fatto abbia ad oggetto spettacoli, ritrovi o trattenimenti pubblici, ovvero sia commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità. Si applica l’ammenda da euro 103 a euro 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità“. Poi, ovviamente, ci possono essere le deroghe per eventi o manifestazioni come ad esempio per il mercatino dell’usato ma ciò non toglie che chi dorme lo fa non perché è passivo o contrario a chi si vuol divertire ma dorme perché è un suo diritto.

Ecco allora l’introduzione del Comitato per far sentire la loro voce: «Le istituzioni si devono far carico di questo degrado a Fermo – hanno affermato -. Non possiamo continuare ad accettare che dalle 20 della sera e fino alla mattina alle 7 del giorno dopo non si possa poter vivere una vita normale nelle proprie abitazioni. Educare e regolamentare i giovani a Fermo è un obbligo e non solo delle famiglie». Ora, far combaciare lo spirito di aggregazione e la tranquillità notturna non è semplice. Intanto quali sono i piani dell’amministrazione per far fronte a tali criticità? Più controlli? Invitare i dipendenti della Fermo Asite a utilizzare le scope per pulire il centro storico? Posticipare l’orario di servizio? Limitare gli eventi (molto difficile)? Anche perché il problema non è connesso alle manifestazioni ma è causato da chi magari beve qualche bicchiere di troppo. Dopo il lungo periodo di pandemia c’è voglia di stare insieme, vivere a pieno gli spazi della città e, perchè no, festeggiare quando c’è occasione. Però allo stesso tempo c’è chi vuole dormire. Certo è che l’estate è ancora lunga e qualche soluzione andrà escogitata altrimenti i residenti, già sul piede di guerra, torneranno a farsi sentire.

Alessandro Luzi

 


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