di Alessandro Luzi
I want to ride my bicycle è il refrain di un noto brano dei Queen e sarebbe anche la colonna sonora ideale di una tipica estate sangiorgese. Tintinnii di campanelli, ingranaggi cigolanti, altre biciclette talmente silenziose da essere percepite soltanto visivamente. E poi ci sono quelle elettriche: viaggiano a passo spedito e fiero tanto da sembrare inarrestabili. Sono davvero tante e percorrono baldanzose le strade aggrovigliate del paese. Questa potrebbe essere una cartolina di presentazione di Porto San Giorgio. Di quelle immagini utilizzate nelle campagne pubblicitarie con volti sorridenti e paesaggi mozzafiato per attrarre turisti nelle proprie zone. Tuttavia, se quest’ultime ogni anno vengono aggiornate, o comunque ritoccate, quella delle biciclette resta un’icona intramontabile. Un po’ come un film o una canzone evergreen. A proposito di film, nel capolavoro di Vittorio De Sica “Ladri di biciclette” sono mezzi di locomozione fondamentali. Lì siamo nel 1948 ma oggi, nel litorale fermano, la situazione non è cambiata poi tanto. Praticamente tutti o quasi ne hanno almeno una.
Però, una volta arrivati a destinazione, dove vengono parcheggiate? Un dilemma costante. Le rastrelliere al momento sono pochissime, decisamente insufficienti per la mole di biciclette in circolazione. Una situazione che va avanti ormai da anni. Ecco allora che i ciclisti si sono adattati appoggiandole ai muri, legandole ai pali della luce o della segnaletica stradale. Molti le lasciano in sosta davanti alle tante vetrine delle attività commerciali e sui marciapiedi. Possibilmente le posizioniamo in bella vista per evitare che qualche malintenzionato se ne impadronisca. Con questi atteggiamenti sorgono inevitabilmente problemi e discussioni tant’è che iniziano a spuntare i primi passi carrabili per le biciclette. I primi sono stati affissati sullo spazio pedonale accanto a piazza della Marina. Condivisibili e legittimi. Secondo le norme non scritte del buon senso, sarebbe opportuno evitare di lasciare i mezzi in sosta davanti alle vetrine dei negozi o sui marciapiedi in quanto, oltre al danno commerciale, impediscono il transito in sicurezza dei pedoni e soprattutto dei disabili. Spesso questa attenzione non c’è e allora qualcuno giustamente ha iniziato a prendere provvedimenti. Allora se da tempo le varie amministrazioni si impegnano ad abbattere le barriere architettoniche di Porto San Giorgio, il lavoro rischia di essere gettato alle ortiche. Inoltre, quell’ammasso di ferragli, ruote e ingranaggi ai lati delle strade non è una carezza allo sguardo. Anche questa purtroppo è una cartolina rappresentativa della città, certamente non edificante ma spesso non si può fare altrimenti.
Queste scene si sono amplificate il 19 agosto durante l’attesissimo concerto dei The Kolors. Non poteva essere altrimenti vista l’invasione dei tanti fan e curiosi che hanno voluto assistere all’evento senza avere il problema di dove parcheggiare la macchina. Però va trovato un posto anche alle biciclette, senza ostacolare commercianti e altri cittadini. Certo, non è semplice visto che le rastrelliere sono poche e per di più si trovano in angoli nascosti. Intanto c’è chi ha pensato di posizionarle sul rialzo di cemento prima destinati ai monopattini elettrici. Sicuramente lì non danno fastidio a nessuno ma, per tutte le altre, ogni volta i ciclisti sono costretti a ricavare un parcheggio dal nulla. Un vero e proprio paradosso se pensiamo che Porto San Giorgio è ricca di piste ciclabili. Tra l’altro, con l’ormai prossima apertura del ponte sull’Ete Vivo il traffico è destinato ad incrementare ulteriormente. Insomma, se la località rivierasca vuole gestire al meglio la mobilità dolce deve quanto prima dotarsi di rastrelliere e spazi per permettere la sosta alle biciclette, evitando così di intasare marciapiedi, pali, alberi, recinzioni e muretti. Certo, trovare un parcheggio in una qualsiasi domenica di mare sarebbe una mission impossible, viceversa almeno nel centro cittadino, con degli strumenti adatti, si può avere uno scenario più decoroso. Dove posizionare le rastrelliere? I luoghi ci sono. I più gettonati sono il terminal degli autobus, accanto alla stazione ferroviaria, vicolo Cialdini, piazzetta Silenzi. Si possono ricavare degli spazi anche a piazza Mentana. Perciò, I want to ride my bicylcle ma è importante anche avere i parcheggi ad hoc.


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