di Francesco Silla
Oggi pomeriggio, alle ore 18, al Palazzo dei Priori è stato inaugurato il nuovo anno scolastico dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale G. e M. Montani, che avrà inizio, ovviamente, il 13 settembre.
«Vogliamo raccontarvi il progetto di scuola del Montani. Il progetto è la visione dell’anno successivo. C’è sempre una voglia di rinnovamento. Qui si esprima la voglia di continuare a migliorare questa offerta formativa». Ha affermato la dirigente scolastica Stefania Scatasta.
«Quest’anno compiamo 170 anni. Dal Montani sono uscite molte menti brillanti e tutte ricordano una caratteristica del Montani: qui lato umano e offerta formativa di livello vanno di pari passo – ha continuato la dirigente – ci saranno molte novità quest’anno, soprattutto nell’organizzazione didattica. L’obiettivo è quello di diventare un centro di aggregazione culturale e luogo di incontro sociale. Ci deve essere un’osmosi di idee tra docenti e alunni, per rendere la scuola viva e vivace».
Ha preso poi la parola il vicepreside Daniele Trasatti: «Il Montani è una scuola che innova. La novità più grande è quella di far rimanere la scuola sempre aperta dal lunedì al venerdì. È una cosa già sperimentata da noi con convitto e semiconvitto, ma vogliamo aprirla a tutti. Questa nuova organizzazione permette di inserire nuovi moduli didattici, per permettere di approfondire temi come le lingue, l’educazione civica, tirocini, stage all’estero e laboratori specifici per ogni indirizzo. Riapriamo anche il ristoro bar e nuovi spazi che possono accogliere gli studenti durante il pranzo».
Quest’anno è stata poi riconsegnata dalla Provincia, con un nuovo piano, la sede dell’indirizzo meccanica. Novità anche per il settore trasporti e logistica, con un simulatore di una torre di controllo, che si va ad accompagnare a quello navale. L’agraria troverà una nuova serra con le migliori tecnologie, con un sistema di coltivazione idroponico e acquaponico. Ci saranno poi lavori anche sul tetto del triennio e i suoi laboratori di elettronica.
«Il mondo è in veloce evoluzione. Molti ragazzi faranno un lavoro che oggi non esiste. Attraverso le conoscenze si sviluppano le competenze, che fioriscono in un ambiente dinamico – ha spiegato l’altro vicepreside Roberto Barbieri – Ci impegniamo per integrare sempre più persone del mondo del lavoro nel Montani, per creare un canale diretto. Questo continuo legame ci permette di tenere d’occhio l’innovazione e preparare i nostri ragazzi».
Sono seguiti poi gli interventi del professor Sirocchi, del dipartimento di Agraria di Montegiorgio, del professor Patta, di Meccanica, Meccatronica e Energia, della professoressa Cecchi di Chimica, Materiali e Biotecnologie, della professoressa Di Berardini di Informatica e Telecomunicazioni, del professor Postacchini di Elettronica e del professor Brandimarti dell’indirizzo Trasporti e Logistica, che hanno spiegato i punti di forza di ogni indirizzo del Montani. Punti in comune l’innovazione e le tecnologie applicate al lavoro.
I professori hanno poi sottolineato l’importanza del Pcto, cioè i percorsi che portano gli studenti all’interno delle aziende. «Sono cammini che portano le imprese a chiederci di prolungare il periodo del percorso. Stiamo pensando di creare anche degli stage post diploma, utili all’inserimento diretto nel mondo del lavoro» torna a spiegare il vicepreside Daniele Trasatti.
Presenti anche le istituzioni. Lucia Albano, sottosegretario del Ministero dell’Economia ha ricordato: «Ogni volta che mi muovo e rappresento la nostra regione in tutta Italia parlo del Montani, che è molto conosciuto ed è un fiore all’occhiello di questa città. Vedo fermento in questo progetto culturale che continua a investire nell’innovazione».
«Mio padre era vicepreside al Montani. Ho vissuto l’aria di questa scuola pur non frequentandola. C’era l’atmosfera di una grande famiglia. Questo sentirsi del Montani è qualcosa che si percepisce da chi ha studiato li. È prorompente poi che questa scuola sia così conosciuta fuori dalla regione. Fa parte della storia di questa città. Non una storia conservativa, ma che parla di futuro e innovazione» ha affermato il sindaco Paolo Calcinaro.
«Siamo riusciti a intercettare finanziamenti – il punto del presidente della Provincia di Fermo, Michele Ortenzi – per rinnovare la mensa e per l’adeguamento sismico. Creeranno probabilmente dei disguidi ma serviranno a creare un luogo sicuro ed efficiente. Questo istituto è un’eccellenza. Dobbiamo metterlo in evidenza. Ci sono tantissime prospettive nella nostra provincia per questi studenti. Come ente siamo in sinergia per raggiungere obiettivi ambiziosi».
In occasione del centosettantesimo anniversario della fondazione del Montani, la preside Scatasta ha voluto ricordare alcuni progetti per onorare questo traguardo: «Abbiamo girato un cortometraggio sul Montani. Si chiama “Scatti d’Ingegno”, un tuffo nel passato in onore dei 170 anni. Ci sarà il compleanno ufficiale il 6 aprile. Ma festeggeremo questo anniversario durante tutto l’anno, con iniziative e giornate che oggi non sveliamo ma che annunciamo. Vorremmo anche riuscire a fare un docufilm sul Montani. Abbiamo pensato anche ad un nuovo logo».
Era presente, infatti, anche il grafico Riccardo Ruggeri che ha presentato il percorso di ricerca per creare il nuovo logo del Montani, che innova e rivede il simbolo storico, l’ape, per celebrare questi 170 anni. Presenti anche molti ex allievi, imprenditori del territorio e studenti di oggi, per questo giorni di presentazione del nuovo anno del Montani.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati