«Dall’ultimo consiglio comunale, dove figuravano  fondi per il “noleggio dei moduli-container”, e dalle notizie uscite sulla stampa riguardanti la sistemazione delle opere custodite nella Pinacoteca e nel Museo della calzatura presso l’ex tribunale, è oramai  chiaro che l’amministrazione comunale sta preparando il piatto da servire bello e pronto sulla sistemazione degli alunni della scuola Bacci che dovrà essere demolita e ricostruita. Dove sistemare gli alunni della scuola Bacci è una decisione importante più di quella della ricostruzione in quanto inciderà sulla loro formazione e sulla loro carriera scolastica. Ma il percorso che porta a questa decisione l’amministrazione comunale non l’ha condiviso con nessuno, né con il Consiglio Comunale, né con la cittadinanza, né tanto meno con i genitori degli alunni interessati». E’ l’affondo del Pd di Sant’Elpidio a Mare, con segreteria e gruppo consiliare che tornano a puntare l’indice sull’operato dell’amministrazione Pignotti. Questa volta, nel mirino dei dem, la gestione delle operazioni legate, si diceva, alla scuola Bacci.

«A pochi mesi dalla data di inizio dei lavori di demolizione della scuola Bacci l’amministrazione comunale non ha ancora un progetto chiaro e definitivo, con numeri e dati, su dove sistemare gli alunni. Lavori che a giugno 2024 dovrebbero iniziare e che ricordiamo sono già stati rinviati di un anno. Il Partito Democratico ha chiesto sia in data 22 dicembre 2022 che ora a giugno 2023, in consiglio comunale con ben due  interrogazioni, informazioni e chiarimenti sulle tempistiche ma non ci sono mai state fornite risposte precise, inoltre ci siamo resi disponibili a discuterne insieme in quanto la costruzione di un nuova scuola riguarda tutti. Ma, nonostante le rassicurazioni verbali, non abbiamo avuto alcun riscontro. Il Partito democratico ha sempre indicato come siti più idonei per sistemare gli alunni l’immobile dell’ex tribunale e l’ex asilo nido Bartolucci. Sull’ex tribunale l’amministrazione comunale ha sempre dato risposte evasive, a volte dicendo che non ci sono gli spazi, senza però mai  indicare dei numeri precisi sulle aule che potrebbero esservi ricavate, quelle che rimarrebbero eventualmente fuori ed i costi necessari per adeguamento alla normativa sulle scuole. Ci hanno detto che gli alunni della primaria verranno sistemati nell’ex asilo Bartolucci. Bene, ma anche qui – incalzano i dem – hanno previsto in bilancio 50.000 euro senza chiarire quante classi verranno sistemate e quali saranno i lavori da fare. Da ultimo, volendo seguire l’amministrazione sull’ipotesi “moduli-container”, i conti non tornano. L’amministrazione comunale ha previsto in bilancio una spesa per i prossimi tre anni di 717.000 euro per il solo noleggio delle strutture, ma non sono state considerate le opere di urbanizzazione  che necessitano per farli funzionare. Come abbiano detto al sindaco Pignotti in consiglio comunale, i moduli hanno bisogno di un’area urbanizzata per poter essere allocati, un piazzale dotato di idonea massicciata ed asfalto, un sistema di smaltimento delle acque, allacci alla corrente elettrica, al sistema fognario, alla rete del gas. E questo, dato che vogliono posizionarli sopra l’area “sgambamento cani” sotto l’ufficio postale, comporta una spese di circa 300.000 euro che non è stata prevista in bilancio, a meno che qualcuno non abbia pensato di posizionarli direttamente a terra in mezzo al fango. Vogliamo sperare proprio di no! L’operazione moduli-container costerà circa 1 milione di euro di cui, alla fine della fiera, non resterà a disposizione della comunità elpidiense nulla! Ci chiediamo se una cifra così importante non sia meglio spenderla su immobili di proprietà comunale?!  Inoltre l’amministrazione comunale nell’individuare l’area nei pressi dello “sgambamento cani” ha già pensato come predisporre il servizio traporto scuolabus e ha tenuto conto che il venerdì c’è il mercato? Il Partito democratico, come ha sempre ribadito in ogni occasione, è disponibile a collaborare su temi importanti per la città, come lo è questo, ma chiede un confronto vero, non di facciata per poi ritrovarsi difronte al fatto compiuto. Che il confronto sia con le forze politiche dentro e fuori il consiglio comunale, e con i cittadini ed i genitori, che a breve dovranno scegliere dove iscrivere i loro figli. Il sindaco spieghi con numeri e dati, il progetto della nuova scuola e la direzione che si sta prendendo per la sistemazione degli alunni della scuola Bacci, e della scuola di Cascinare, prossima anch’essa a partire con i lavori, perché tali scelte  influenzeranno il futuro dei nostri ragazzi e non posso essere prese, quasi alla chetichella, dalla sola amministrazione comunale».

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