di Matteo Malaspina
FERMO – Una Fermana grintosa, a tratti con ottime geometrie di gioco e sempre propositiva non basta per avere la meglio sulla Virtus Entella. I liguri si impongono al Recchioni per 2-0 e continuano la loro serie di vittorie consecutive. Per i gialloblu resta l’amaro in bocca per un match giocato bene ma senza trovare il gol. Pronti via e subito ospiti in vantaggio al 9′ con un piattone da fuori area di Mosti che si insacca nell’angolino basso. I gialloblu piano piano carburano facendo vedere trame di gioco interessanti e hanno anche l’occasione per pareggiarla ma Misuraca dal dischetto si fa parare il rigore da De Lucia. Poi la frittata di Borghetto che perde palla in uscita bassa e Santini al 40′ sigla il 2-0. Nella seconda frazione i canarini ci provano ma si vedono annullare un gol a Padella per fuorigioco.
IL TABELLINO
FERMANA 0 : (4-3-3): Borghetto (11′ s.t. Furlanetto); Eleuteri, Spedalieri, Calderoni, Laverone (14′ s.t. Padella); Scorza (28′ s.t. Fontana), Giandonato, Misuraca; Pinzi (28′ s.t. Benkhalqui), Curatolo (14′ s.t. Paponi), Semprini. A disposizione: Mancini, Pistolesi, Fort, Santi, Vessella, Biral, Grassi. All. Stefano Protti
ENTELLA 2 : (4-3-1-2): De Lucia; Parodi, Manzi, Bonini, Di Mario (21′ s.t. Tomaselli); Corbari, Petermann (39′ s.t. Kontek), Tascone (41′ s.t. Litani); Mosti (21′ s.t. Siatounis); Santini (21′ s.t. Disanto), Zamparo. A disposizione: Paroni, Mazzadi, Cecchini, Clemenza, Faggioli, Sadiki, Reali, Banfi, Lancini. All. Fabio Gallo
ARBITRO: Giuseppe Mucera di Palermo
RETI: 9′ p.t. Mosti, 40′ p.t. Santini
NOTE: Spettatori: 1302. Ammoniti: Corbari, Giandonato, Semprini, Zamparo. Corner: 7-1. Recupero: p.t. +2, s.t. +4
LA CRONACA
Stefano Protti schiera la stessa formazione di lunedì scorso a Ferrara, riproponendo il 4-3-3 con Laverone spostato sulla fascia sinistra per fare posto a destra a Eleuteri e Calderoni e Spedalieri che fanno i due centrali. Centrocampo collaudato con Scorza, Giandonato e Misuraca mentre davanti confermato Curatolo con ai lati Pinzi e Semprini.
Prima azione e subito gol Entella al minuto 9. Un rimpallo in area libera Zamparo che la appoggia dietro per Mosti. Il numero 98 ex Juve di piattone dal limite dell’area la piazza sull’angolino di sinistra dove Borghetto non arriva. La Fermana accusa il colpo e al 14′ sempre Mosti serve un assist delizioso per Santini, liberato a tu per tu con l’estremo difensore canarino che si supera con un intervento miracoloso di piede. I gialloblu entrano in partita e conquistano diversi calci d’angolo. Su uno di questi, un giocatore canarino cade a terra e viene rialzato con forza da Corbari a palla lontana: il direttore di gara vede tutto, ammonisce il centrocampista biancazzurro (era espulsione?) e assegna il calcio di rigore per i locali. Dal dischetto si presenta Misuraca al 34′ che però si lascia ipnotizzare da De Lucia il quale si allunga sulla sinistra e para il penalty. Al 40′ pasticcio di Borghetto che esce in tuffo a limite dell’area di rigore ma la perde: sul pallone vacante si avventa Santini che a porta vuota segna il più facile dei gol. L’Entella va vicino anche alla terza rete al 45′ con Mosti imbeccato da Di Mario ma la sua girata termina di poco fuori. Un minuto dopo l’occasione per riaprirla capita sulla testa di Spedalieri che da solo la mette alta.
Il mister canarino cambia, a sorpresa, il portiere all’11’ del secondo tempo e mette in campo il giovane scuola Lazio Alessio Furlanetto. Entra anche Paponi e al 17′ con un missile dal limite sfiora l’incrocio dei pali, andando vicino al gol all’esordio con la maglia gialloblu. Al 20′ annullato un gol per fuorigioco a Padella che aveva ribadito in rete un calcio di punizione di Giandonato. Al 33′ cross di Eleuteri per la testa di Semprini che prende il tempo a Manzi ma non riesce ad impattare bene e la palla termina sul fondo. Al 37′ Tascone ha l’occasione per chiuderla ma spara alto a 2 metri dalla linea di porta.
LE INTERVISTE
«Dei limiti li abbiamo, inutile nasconderci, anche a livello di organico di giocatori. Oggi non siamo partiti benissimo poi dopo abbiamo cominciato a prendere un pò più di equilibrio e se avessimo segnato il rigore avremmo portato la partita nei canoni che sono più congeniali a noi. Ci siamo un pò allungati, subito qualche ripartenza ma, tutto sommato, la squadra ha lottato fino alla fine, i ragazzi ci hanno messo il cuore – dice il mister Stefano Protti -. Più che lavorare 24 ore e aggiustare dove posso aggiustare, non posso fare. I ragazzi devono riposarsi e mercoledì abbiamo giù un’altra partita».
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