di Matteo Malaspina
FERMO – Non è servito un super Furlanetto alla prima da titolare in campionato che riesce a neutralizzare anche un calcio di rigore. Non è servito nemmeno il gol del vantaggio di Montini. Come, per ora, non sta funzionando la tanto sperata ”cura Protti”: la Fermana torna da Olbia con zero punti e il morale a pezzi prima del derby di domenica prossima con l’Ancona. E pensare che il match era iniziato nel migliore dei modi con il vantaggio di Montini al 12′ ma è stato solo un abbaglio perché i canarini hanno fatto una fatica tremenda a contenere gli attacchi dei sardi, producendo quasi nulla in fase offensiva. E dopo aver retto per tutto il primo tempo, alla ripresa i locali hanno prima trovato il gol del pareggio con Ragatzu e l’hanno ribaltata a 5 minuti dalla fine con una volee di Dessena. I gialloblu sono parsi stanchi, con poche idee e con poca qualità. Arrivare a gennaio per aspettare la riapertura del mercato potrebbe diventare un’agonia: urge un cambio di passo anche se i miracoli sono difficili da fare.
IL TABELLINO
OLBIA (4-3-1-2): Rinaldi; Arboleda (16′ s.t. Cavuoti), Bellodi, Motolese, Montebugnoli; Incerti (43′ s.t. La Rosa), Dessena, Biancu (43′ s.t. Fabbri); Ragatzu; Contini (16′ s.t. Macelli), Nanni (48′ s.t. Scapin). A disposizione: Palmisani, Zallu, Zanchetta, Palomba, Belloni, Caggiu. All. Leandro Greco
FERMANA (4-3-3): Furlanetto; Laverone, Spedalieri, Padella, Calderoni; Scorza (25′ s.t. Fontana), Giandonato, Pinzi (9′ s.t. Curatolo); Eleuteri, Montini, Semprini (9′ s.t. Misuraca). A disposizione: Borghetto, Mancini, Pistolesi, Fort, Tilli, Paponi, Vessella, Biral, Grassi, Gasbarro. All. Stefano Protti
ARBITRO: Edoardo Mazzoni di Prato
RETI: 12′ p.t. Montini, 20′ s.t. Ragatzu, 41′ s.t. Dessena
NOTE: Ammoniti: Montebugnoli, Scorza, Laverone, Calderoni.
LA CRONACA
Parte forte la squadra sarda con Nanni che sfrutta una disattenzione della Fermana ma calcia a lato. Al 12′ i gialloblu passano in vantaggio con un tuffo di testa di Montini. Per l’Olbia il più pericoloso è Ragatzu che in 10 minuti sfiora due volte il gol del pareggio ma non inquadra la porta per centimetri. Al 33′ torna a farsi vedere la squadra ospite con Pinzi ma il suo destro a giro si spegne sul fondo. Prima dell’intervallo i sardi si riversano in avanti e Nanni raccoglie un cross di Arboleta e da la sponda per Dessena che ci prova in semirovesciata: brava la difesa canarina a respingere, con i padroni di casa che protestano per un tocco di mano.
Nel secondo tempo la Fermana cala e l’Olbia aumenta i giri del motore. Protagonista assoluto Furlanetto che prima nega il gol a Nanni al 3′ minuto, poi a Dessena al 6′ e infine a Ragatzu e Biancu con un doppio salvataggio. Ma il gol del pareggio è nell’aria e lo mette a segno Ragatzu al minuto 20 della ripresa: Nanni serve l’ex Cagliari che con il destro a giro trova l’angolino. Al 28’ Spedalieri frana su Nanni, per l’arbitro è rigore. Furlanetto vola sulla sua sinistra e respinge il penalty di Ragatzu. Quando la partita era indirizzata sul pareggio, ancora un’invenzione del numero 10 sardo trova Bellodi che serve a sua volta Dessena e con una volee al 41′ trova il vantaggio. Nel recupero occasione per Nanni ma è bravo ancora una volta Furlanetto
LE INTERVISTE
«Abbiamo fatto un primo tempo discreto fatto di attenzione e concentrazione chiuso in vantaggio. Nella ripresa, per tutta una serie di motivi, ci siamo abbassati e non siamo riusciti più a ripartire considerando anche che avevamo la possibilità di andare a colpire perché ci concedevano degli spazi. Ci siamo schiacciati e abbiamo subito la loro pressione con il risultato che ci è stato contrario. Dobbiamo vedere bene anche a livello fisico perché, come accaduto anche con la Spal, siamo scesi molto fisicamente nella ripresa e su questo dobbiamo fare le dovute valutazioni – ha detto Stefano Protti nel post partita -. Anche nel corso della gara abbiamo poche rotazioni e quindi occorre vedere al meglio ogni aspetto. Dispiace per la sconfitta e per questo momento anche se non bisogna fasciarci la testa e continuare a lavorare, difficile farlo in una settimana con tre impegni consecutivi. Grazie anche ai tifosi che erano qui e si sono sobbarcarsi un lunghissimo viaggio e una trasferta complicata».
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