di Serena Murri
Cordoglio, oggi pomeriggio alle 15,30, nella chiesa di San Giorgio, a Porto San Giorgio, per i funerali di Pasqualino Virgili, diventato portavoce della disabilità e degli ultimi. Virgili, spentosi mercoledì sera, aveva 78 anni compiuti, 60 dei quali trascorsi sulla carrozzina, a causa di una caduta da cavallo quando era un fantino al Palio di Siena. Pasqualino Virgili, dopo la disgrazia non si era mai arreso e insieme a Giuseppe Catalini e Saverio Verone, ha fondato Zerogradinipertutti, associazione attraverso la quale ha portato avanti la battaglia contro le barriere architettoniche, attraverso azioni coraggiose ed efficaci, passando per la Convenzione Onu, consentendo l’accesso ai disabili al teatro comunale di Porto San Giorgio e a quello dell’Aquila di Fermo, fino alla realizzazione della spiaggia per disabili che ha permesso alla città di ottenere la bandiera Lilla. Al funerale, oggi pomeriggio nella chiesa di San Giorgio, erano presenti il sindaco Valerio Vesprini, il presidente del consiglio Fabio Bragagnolo, l’assessore regionale Marco Marinangeli. A fare la prima lettura, l’ex sindaco Nicola Loira che con Pasqualino Virgili aveva avuto un proficuo rapporto di collaborazione nel dare inizio ad un percorso significativo nell’abbattimento delle barriere architettoniche in città.
Pasqualino Virgili, come ha ricordato Don Mario Lusek che ha celebrato la funzione religiosa «è stato sempre battagliero da quando ha dovuto sperimentare la precarietà delle persone. Il prodigio delle persone capaci è di giovare a chi è inerme e senza risorse. Tra queste persone, c’era Pasqualino che ho frequentato fin da giovane, quando si parlava di ideali e di un mondo migliore da lasciare ai giovani. Dopo esser stato negli ippodromi di tutta Italia, a Siena, Pasqualino ha avuto l’infortunio che gli ha cambiato la vita ed ha incontrato quella che definiva l’amica della sua vita: la carrozzina. Quando l’uomo incontra il limite, si apre un dialogo che nessuno riesce a percepire. Pasqualino era un servo fedele che non si sentiva impotente. Ha accolto la sua disgrazia tramutandola in azione, come portavoce delle fragilità alle quali ha mostrato un nuovo stile di vita. Ha saputo convivere con lo spirito di comunità e con spirito cristiano attraverso l’impegno nel dare agli svantaggiati dignità. Ha combattuto per i fragili e gli emarginati. Ha sostenuto il lavoro per le categorie svantaggiate».
Al momento delle letture, è arrivato il saluto da una dei rappresentanti dell’associazione Zerogradinipertutti: «Nel tracciare la storia, hai lasciato un lungo binario e territori liberati, una mappa fatta di partecipazione umana, impegno civile, dedicandoti al prossimo. In chi ti ha conosciuto, rimarrà impresso il tuo sguardo, capace di andare oltre il limite fisico ed i pregiudizi. Con il tuo stato, sei diventato un uomo libero, hai saputo liberare gli altri e accogliere le fragilità umane. Insieme a te abbiamo creduto che un altro modo di vivere fosse possibile. Trasmetteremo il valore dei tuoi gesti agli altri. Quella che per te poteva essere la fine della vita, per noi è stato il volo della farfalla, una battaglia per i diritti civili ed il riconoscimento di diritti fondamentali e d’uguaglianza. A ciascuno hai ricordato il diritto di essere accolto e protetto. Ci nutriremo dei ricordi delle esperienze vissute con te. E ora vai, vola a prenderti il tuo Palio».
Il presidente dell’associazione Zerogradinipertutti, Saverio Verone, lo ha così ricordato: «Qualche settimana fa ci hai regalato tanti momenti da ricordare. Sei stato nostro fondatore e sei riuscito ad ottenere tanti interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ora che sei passato attraverso la luce, hai raggiunto la pace e la serenità. Niente è passato. Niente è perduto. Quando ci incontreremo di nuovo, tutto sarà come prima. Buon viaggio, amico mio e prega per noi». Al termine della funzione che si è chiusa con l’Ave Maria di Schubert, il parroco ha annunciato che il trigesimo verrà celebrato domenica 26 novembre alle 11.30.
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