Sanità, incontri per pianificare interventi e investimenti sul polo distrettuale di Porto Sant’Elpidio

L'AMMINISTRAZIONE comunale ha avviato un assiduo dialogo con i vertici di Ast Fermo. Si è parlato anche dell’opportunità di spostare il Serd verso una sede più baricentrica per il territorio provinciale. Effettuata una ricognizione sui lavori necessari per ottimizzare i locali: serviranno interventi leggeri e non opere strutturali di particolare entità

 

L’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio ha avviato, sin dal suo insediamento, un assiduo dialogo con l’Azienda sanitaria territoriale di Fermo, con l’obiettivo condiviso di attuare le più efficaci politiche per la tutela della salute e pubblica ed il miglioramento dei servizi.

Nelle scorse settimane si è svolto un incontro con i vertici di Ast Fermo, presenti il direttore generale Gilberto Gentili, il direttore amministrativo Alberto Carelli, la direttrice sanitaria Simona Bianchi, il direttore del Dipartimento prevenzione Giuseppe Ciarrocchi, quello del Distretto sanitario Diego Illuminati, il dirigente area tecnica Alberto Franca e il dirigente del rischio clinico Andrea Vesprini. Alla riunione, a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Andrea Putzu, si sono pianificati interventi ed investimenti futuri sul polo distrettuale di Porto Sant’Elpidio.

Un tema dibattuto da diversi anni è l’opportunità di spostare il Serd da Porto Sant’Elpidio verso una sede più baricentrica per il territorio provinciale. Al contempo, tanto il Comune quanto l’Ast intendono incentivare forme associative dell’assistenza primaria e favorire il lavoro in rete dei medici base, nonché potenziare le prestazioni specialistiche nel distretto, al fine di migliorare l’offerta sanitaria.

L’Ast Fermo, considerato anche il futuro trasferimento dell’ospedale nella nuova struttura di Campiglione, ha valutato le soluzioni per riposizionare nella città capoluogo di provincia il Serd. Gli spazi di circa 270 metri quadrati, che attualmente ospitano il servizio a Porto Sant’Elpidio e che si andranno a liberare, saranno destinati al potenziamento del distretto sanitario, tenendo anche conto della volontà di destinare spazi ad un polo dei medici di medicina generale.

È stata effettuata una ricognizione sui lavori necessari per ottimizzare i locali: serviranno in linea di massima interventi leggeri, di finitura ed adeguamento degli impianti, non serviranno opere strutturali di particolare entità.

«Sono molto soddisfatto del rapporto collaborativo che si è instaurato da subito con il direttore generale Gilberto Gentili ed i professionisti dell’Ast Fermo – commenta il sindaco di Porto Sant’Elpidio Massimiliano Ciarpella – Le nuove esigenze della sanità pubblica debbono rispondere alla domanda di migliorare i servizi di prossimità al cittadino ed in questo senso, un polo ambulatoriale avanzato, gestito dai nostri medici di medicina generale, così come il potenziamento delle prestazioni specialistiche nel nostro distretto sanitario, rappresenterebbero un importante passo avanti per fornire assistenza ai casi non complessi, che possono evitare il ricorso al pronto soccorso. Lo spostamento del Serd da Porto Sant’Elpidio ad un’ubicazione più adeguata era un tema in agenda da anni. È evidente che dovremo attendere i tempi necessari all’Ast per l’individuazione di nuovi locali e per effettuare i lavori, ma oggi siamo vicinissimi ad una soluzione migliorativa per le esigenze di tutti».

«La volontà di molti noi medici di medicina generale di trovare uno spazio ove realizzare una moderna struttura associativa, che integri e migliori i servizi assistenziali, ha raccolto grande interesse del direttore Gentili e una forte risposta collaborativa di tutte le figure coinvolte in AST Fermo – aggiunge il consigliere comunale Giuseppe Malcangi – La riorganizzazione degli spazi nel distretto a Porto Sant’Elpidio, di cui si è discusso, offrirà numerose possibilità, per implementare l’attività assistenziale, da coordinare con servizi specialistici e di telemedicina che ivi potrebbero trovare nuova collocazione. Continuerò a collaborare a questo progetto e portare avanti un percorso di cui tutti hanno condiviso la bontà».


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